
– miglioramento dell’organizzazione del lavoro in considerazione della differenza di genere e dell’allungamento della vita lavorativa, prodotta per effetto dell’applicazione della riforma Fornero;
– attenzione particolare alla valutazione del rischio collegato allo stress-lavoro correlato a partire dalla promozione di momenti specifici di informazione dei lavoratori;
– inserimento in azienda di una procedura di rilevazione dei mancati infortuni, sulla base della quale introdurre modifiche all’organizzazione del lavoro, raccogliendo anche le proposte e il contributo dei lavoratori;
– negoziazione di politiche attive della promozione complessiva della salute dei lavoratori, per il loro benessere fisico, mentale e sociale, diffondendo nelle aziende il progetto regionale Aziende che promuovono la salute (APS-WHP), a cui già hanno aderito non poche aziende delle province di Como e Varese. C’è infine la consapevolezza che questa linea contrattuale potrà anche valersi degli importanti incentivi dell’Inail, che premiano quelle aziende che decidono volontariamente di investire in sicurezza, con il coinvolgimento dei lavoratori e delle loro rappresentanze, più di quanto è richiesto dalla norma legislativa. La promozione della salute e sicurezza per i lavoratori si può sposare quindi anche con la riduzione dei costi aziendali. [Sergio Moia – Cisl dei Laghi]
