Video/ Nuovo patto per la salute e la sicurezza sul lavoro

[Video Michela Borghi, ecoinformazioni]

Presto on line altri video di Michela Borghi dell’assemblea territoriale dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza del 20 ottobre allo Spazio Gloria del Circolo Arci Xanadù.

In provincia di Como, secondo una elaborazione dei dati Inail, nel 2022 si sono registrati 3433 infortuni sul lavoro, di cui 1207 accaduti a donne e 700 a stranieri. Nel 2021 erano 3250.

Al cinema Gloria, i sindacati i responsabili della sicurezza delle aziende del territorio.
Marco Contessa (segreteria Cisl dei Laghi), Massimo Balzarini (segreteria Cgil Lombardia). Presiede Giuseppe Incorvaia (UIL del Lario), intervengono rappresentanti dell’Ats e dell’ispettorato del lavoro. Lo slogan è: Basta morti sul lavoro.

“Purtroppo, come raccontano le cronache, il numero degli infortuni mortali è in crescita sul nostro territorio. Sono sette da inizio anno. Come sindacato confederale mettiamo in campo unitariamente un impegno molto forte verso la prevenzione, grazie alla preziosissima opera dei nostri rappresentanti (Rls). La battaglia, però, va combattuta insieme con le associazioni datoriali: deve passare il concetto che investire nella sicurezza è importante e che l’obiettivo è fare un salto di qualità, per un rispetto sostanziale e non solo formale delle leggi. In questi giorni, su stimolo della Prefettura, abbiamo riscontrato un aumento e un potenziamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine e dell’ispettorato del lavoro, così come avevamo sollecitato durante un incontro proprio in prefettura. La strada è quella giusta e va percorsa insieme – dichiarano Umberto Colombo (Cgil Como), Marco Contessa (Cisl dei Laghi), Giuseppe Incorvaia (Uil del Lario).

A coclusione dei lavori è sato stilato il documento che segue con tutte le prooste dei sindacati.

«Durante la settimana Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, si è svolta, giovedì 20 ottobre 2022, al cinema Gloria di Como, l’assemblea unitaria dei Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza (RLS e RLST) organizzata da CGIL CISL UIL che partendo dallo slogan “Basta morti sul lavoro” si è posta l’obbiettivo, oltre a quello di dare ulteriore visibilità al tema della sicurezza sul lavoro, di aprire un percorso di coinvolgimento sul territorio di tutti gli attori coinvolti.

In questa occasione i sindacati hanno incontrato, oltre ai rappresentanti della sicurezza delle aziende del territorio, i rappresentanti dell’ATS e della Direzione Territoriale del Lavoro, per condividere analisi, iniziative e proposte.

Sia nella relazione, sia nei numerosi interventi che vi sono stati, sia nelle conclusioni, sono emersi gli elementi centrali sui quali occorre agire per far sì che il diritto al lavoro non abbia ad essere contrapposto al diritto alla tutela della salute e quello di non subire infortuni mortali.

Partendo dall’analisi dei dati che sinora ha fatto registrare 107 morti in Lombardia e ben 8 morti sul nostro territorio (dati tristemente in aumento), è stato evidenziato che occorre investire su un NUOVO PATTO PER LA SALUTE E PER LA SICUREZZA SUL LAVORO promosso dal sindacato e condiviso da Istituzioni locali, Enti preposti, e Associazioni datoriali col fine di agire concretamente sui seguenti punti:

Formazione dei lavoratori, con particolare attenzione ai neo assunti e ai lavoratori stranieri, ma non meno importante, ai giovani lavoratori di domani ovvero agli studenti delle scuole superiori. La sicurezza sul lavoro deve diventare una materia di studio vera e propria. Solo così potremmo avere nel futuro una vera cultura della sicurezza. Chiediamo per tutti i datori di lavoro percorsi obbligatori di formazione affinché anche loro, come i lavoratori, conoscano le normative sulla sicurezza.

Ruolo delle Istituzioni e controlli da parte degli enti preposti che devono essere messi nelle condizioni di svolgere appieno il loro lavoro dotandoli di personale, competenze e strumentazione idonea ad attuare una campagna straordinaria di controlli che “garantisca” una periodicità delle verifiche in tutte le aziende del territorio.

Investimenti per la sicurezza devono essere sostenuti dalle imprese e non  percepiti come un costo da abbattere ma come un valore premiale da ottenere: difendere la salute nell’ambito lavorativo non può essere barattato con un maggior profitto.

Ruolo degli RLS e RLST all’interno delle aziende deve essere agevolato sia mettendo loro a disposizione tempo adeguato, mezzi, documenti ma anche tutelandoli all’interno del contesto lavorativo e rafforzando il ruolo di collegamento tra lavoratori e azienda.

Imprese e lavoratori non possono essere visti in contrapposizione, devono perseguire un obbiettivo comune: attraverso il benessere del lavoratore si realizza il benessere dell’azienda.

Questo documento deve essere da stimolo per la partecipazione attiva e qualificata di imprese e lavoratori con l’obiettivo comune di salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori e attraverso queste tutele ottenere il benessere aziendale.

Dal dibattito, oltre ai numerosi spunti ricevuti, è emersa una forte spinta a fare squadra, ad agire di concerto tra istituzioni, sindacato e datori di lavoro.

Come CGIL CISL UIL accogliamo con interesse questo accalorato invito e auspichiamo che possa essere condiviso anche dalle Istituzioni, Forze di Sicurezza, Amministratori Locali affinché la rete del territorio lavori in un’unica direzione.

Invieremo pertanto al Prefetto di Como, una missiva per la costituzione di un tavolo territoriale della sicurezza sul lavoro che coinvolga tutti i soggetti sopra citati e responsabilizzi tutti ad agire in un percorso comune.

Solo così facendo potremo dire di aver fatto, tutti, il nostro dovere». [Umberto Colombo, Cgil Como,         Marco Contessa, Cisl dei laghi, Giuseppe Incorvaia, Uil del Lario]

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