
«I criteri sono inspiegabili, ingiusti, insostenibili. Siamo il secondo capoluogo in Lombardia e il sesto in tutta Italia per contributi versati – dichiara –. La nostra non è una guerra ma è una richiesta di aiuto. L’attuale sistema alla base del Fondo di solidarietà va rivisto, i criteri sono inspiegabili, ingiusti, insostenibili», ribadisce. Per il primo cittadino comasco: «Si richiamano a voci relative a Imu/Tasi probabilmente riferiti a dati storici. La leggibilità dei dati e dei criteri è difficile e i risultati incomprensibili».
«Mi piacerebbe capire – conclude – perché i valori Imu di Varese e Bergamo siano così diversi da quelli di Como e questo comporti che i comaschi contribuiscano di più al Fondo rispetto a Varese e Bergamo». [Michele Donegana, ecoinformazioni].
