In attesa delle deliberazioni, si può ipotizzare che il sodalizio, presieduto da Mario Forlano (Comune di Como), recentemente insignito del Premio della nonviolenza e storicamente mai incline a provvedimenti di espulsione che escludono invece di accettare e tentare di risolvere il conflitto, entrerà nel merito della delicata questione posta dalle richiesta di Luca Marchiò senza arrivare a censure. E’ possibile e auspicabile che la vicenda induca il CcP a rendere ancora più esplicito agli aderenti quanto i pericoli dei rigurgiti nazifascisti siano in contrasto con le cultura dei Diritti umani, della Pace e della nonviolenza che sono il cardine su cui si fonda il Coordinamento stesso e devono continuare a esserlo per tutti degli aderenti. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]
CcP/ Della richiesta di espulsione di Cantù si occuperà Il Cda

