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CcP/ Della richiesta di espulsione di Cantù si occuperà Il Cda

logo ccpIl Coordinamento comasco per la Pace è un sodalizio che raggruppa decine di amministrazioni comunali e di associazioni lariane. Con una nota  il CcP comunica  che «Martedì 20 ottobre, a firma di un cittadino di Como, è pervenuta all’attenzione del Consiglio di amministrazione del Coordinamento la richiesta di espulsione del Comune di Cantù in virtù dell’art. 4 del nostro statuto si sono aggiunte fino ad ora analoghe proposte dell’Anpi provinciale di Como e del Prc.  Il Consiglio ha ritenuto di inserire all’ordine del giorno della sua prossima riunione, prevista per il 28 ottobre 2015, anche la discussione in merito a tale questione. Solo allora potrà pertanto pervenire una risposta formale alla richiesta avanzata».
In attesa delle deliberazioni, si può ipotizzare che il sodalizio, presieduto da Mario Forlano (Comune di Como),  recentemente insignito del Premio della nonviolenza e  storicamente mai incline a provvedimenti di espulsione che escludono invece di accettare e tentare di risolvere il conflitto, entrerà nel merito della delicata questione posta dalle richiesta di Luca Marchiò  senza arrivare a censure.  E’ possibile e auspicabile che la vicenda induca il CcP a rendere ancora più esplicito agli aderenti quanto i pericoli dei rigurgiti nazifascisti siano in contrasto con le cultura dei Diritti umani, della Pace e della nonviolenza che sono il cardine su cui si fonda il Coordinamento stesso e devono continuare a esserlo per tutti degli aderenti.  [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]
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