
Ha aperto la serata Namuli Nessi , figlia del presidente dell’associazione, che ha spiegato che «Medici con l’Africa è una onlus formata nel 1997 da un gruppo di medici comaschi che hanno lavorato più anni in ospedali dell’Africa Sub Sahariana e che credono nel diritto di tutti all’accesso a prestazioni sanitarie in modo equo e di qualità. Continuiamo a lavorare perché diventi realtà». Lo scopo dell’associazione è il miglioramento delle condizioni di salute delle popolazioni dei paesi dell’Africa Sub Sahariana, attraverso il mantenimento delle strutture ospedaliere e la formazioni di nuovo personale sanitario.
La serata ha promosso la raccolta fondi per la ricostruzione della sala operatoria dell’ospedale St. Luke di Angal, demolita poiché a rischio di crollo e indispensabile alla struttura, visto il rilevante numero di interventi chirurgici tra cui numerosi tagli cesarei (410 l’anno).
Ha coordinato Franco Forloni, medico e diplomato in pianoforte al Civico istituto musicale Gaetano Donizetti di Bergamo, direttore e fondatore del coro Calycanthus.
Il maestro Fabrizio Vanoncini, organista diplomato ai conservatori di Bergamo e Brescia, ha aperto con una sonata per organo solo. Poi è stata la volta del coro che ha eseguito numerosi brani a cappella, religiosi e non, presentati dal maestro Forloni con grande passione e trasporto coinvolgente. Chiusura, con coro e organo insieme, con la Messa Breve op.7. [V.P., ecoinformazioni]

