Un’opportunità di collaborazione che fa esultare persino il presidente Maroni, ma che di fatto per Gaffuri rischia di non avere senso, nel momento in cui «la prima nazione con cui confiniamo ci tratta in questo modo e rende tesi all’inverosimile antichi rapporti, che all’interno della macroregione alpina dovrebbero essere di buon vicinato».
Per Gaffuri, dunque, «o Regione Lombardia alza la voce e dice che così non si può più andare avanti, oppure è inutile imbellettarci parlando di Regione alpina». E proprio ricordando una dichiarazione di Maroni, il consigliere Pd ha continuato: «Se davvero facesse scioperare un giorno tutti i frontalieri, il Canton Ticino crollerebbe. Ecco perché deve essere fatta chiarezza su tutta questa vicenda».
Anche a proposito della Commissione speciale, Gaffuri è stato critico: «Dall’inizio della legislatura ci siamo incontrati una sola volta con le istituzioni ticinesi. Allora chiudiamola, perché così non serve a nulla. Oppure, cerchiamo di fare un’azione vera: la macroregione alpina porterà benefici se costruiamo ponti con i nostri principali vicini». [Ufficio stampa Pd regionale]
