Insensato, in questo caso come nel caso degli sconfortanti dati di Milano, mettere in relazioni cambiamenti istantanei dei valori con i provvedimenti adottati dai governi delle città. Gli effetti dei provvedimenti, siano essi deliberazioni o indicazioni, possono essere valutati solo nell’arco di settimane o di mesi. Intanto per salvaguardare i polmoni – per chi può – valgono le scelte più ovvie: non andare in convalle e nelle strade più trafficate, chiudere le finestre di casa, tenere lontani dalle strade anziani e bambini, non usare l’automobile e non accendere fuochi neppure per riti di fine d’anno.

