Nel cuore della Repubblica Dominicana, a pochi chilometri da spiagge paradisiache, sorgono centinaia di comunità invisibili, baluardi della povertà e dell’emarginazione. A vivere qui, tra sterminate piantagioni di canna da zucchero, in baracche fatiscenti spesso prive di energia elettrica, acqua corrente e servizi igienici, sono i migranti haitiani, scappati a migliaia dal paese più povero e sventurato del continente americano con il sogno di trovare un futuro dignitoso oltre frontiera. Speranza vana, poiché in queste terre di nessuno sono costretti ad affrontare condizioni di vita e di lavoro quasi schiavistiche, tagliando canna da zucchero da mattina a sera per pochi soldi.
La mostra si propone di dare a conoscere una realtà tanto ignota quanto drammatica attraverso immagini-documento che denunciano la precarietà esistenziale in cui sopravvivono i braccianti haitiani e le loro famiglie. Giovani, anziani, donne e bambini sono la testimonianza autentica di scorci di vita quotidiana e momenti di lavoro che la Storia credeva di aver relegato alle me
In occasione dell’inaugurazione verrà proiettato il documentario e presentato il libro Come schiavi in libertà. Vita e lavoro dei tagliatori di canna da zucchero haitiani in Repubblica Dominicana [2015, ed. Arcoiris, 252p. 14 euro], con la presenza dell’autore. La mostra sarà visitabile da sabato 6 febbraio a lunedì 22 febbraio negli orari di apertura dello Spazio Gloria. Info http://www.spaziogloria.it

