Guglielmo Invernizzi, presidente uscente, ha quindi presentato la sua relazione (scaricabile qui). Antonio Proietto (segretario uscente), ha dato i numeri del tesseramento provinciale al 31 ottobre 2015 che si è assestato su 799 tessere sottoscritte.
Di seguito sono intervenuti gli ospiti presenti in sala: l’assessore Marcello Iantorno ha portato i saluti del sindaco e dell’amministrazione
Chiusa la prima fase congressuale, i lavori riservati ai delegati sono proseguiti con gli interventi dei rappresentanti delle sezioni. Marco Rigamonti per la sezione di Erba-Monguzzo ha sottolineato come l’Anpi non sia l’unica detentrice dell’Antifascismo. Donato Supino per la sezione di Como ha richiamato all’importanza dell’autonomia delle sezioni, a quanto le regole interne all’associzione non debbano essere interpretate solo burocraticamente e di come sia importante favorire il ricambio generazionale degli organismi dirigenti. Ugo Giannangeli per la sezione di Seprio ha esposto le difficoltà riscontrate nel portare avanti le iniziative data la purtroppo scarsa militanza della maggior parte degli iscritti e delle iscritte e ha inoltre portato all’attenzione dei presenti i temi della guerra, del conflitto israelo-palestinese e della vendita spregiudicata di armi da parte dello Stato italiano. Luca Michelini per la sezione Est Lago ha relazionato su economia e Costituzione (l’intervento integrale è consultabile qui). Sthepen Ferrario per la sezione di Dongo ha polemizzato con quel passaggio della relazione di Guglielmo Invernizzi dove si invita a evitare la definizione di “nuovi partigiani”, in quanto i militanti dell’associazione hanno diritto a sentirsi tali. Giuseppe Figini per la sezione Centro lago, sezione storica ricostituita, ha paralto del percorso di attivazione del gruppo e dei nuovi contatti con le valli del lago. Nicola Tirapelle, per la sezione di Como, si è dichiarato indignato per come l’Europa sta affrontando la drammatica questione di profughi e migranti in fuga da guerre e fame e ha sottolineato che l’Anpi non può essere relegata al solo ruolo celebrativo e che deve imparare a collaborare maggiormente con altre realtà antifasciste.
Le conclusioni sono state affidate a Pietro Cossu rappresentante dell’Anpi nazionale.
Il documento congressuale nazionale (scaricabile qui) è stato posto in voto e passato a maggioranza. Le commissioni di lavoro hanno poi portato loro le proposte in votazione. La commissione politica ha elaborato gli emendamenti al documento nazionale presentati che sono stati approvati con voto favorevole della maggioranza dell’assemblea. Di seguito sono stati presentati gli ordini del giorno.
Infine la commissione elettorale ha proposto i nomi dei componenti del nuovo comitato provinciale composto da ventitrè iscritte e iscritti provenienti dalle varie sezioni, dei tre revisori dei conti e dei due delegati al congresso nazionale che si terrà a Rimini dal 12 al 15 maggio prossimi. [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni – Foto Fabio Cani, ecoinformazioni]

