Anpi comitato provinciale Como

L’antifascismo in marcia

Una cinquantina di persone hanno partecipato al presidio dell’Anpi avanti al liceo Volta di Como nel pomeriggio di sabato 28 ottobre. Tra i partecipanti Renzo Pigni, l’Arci, la Cgil, Csf, le organizzazioni politiche della sinistra (Prc, Si, Mdp, L’altra Europa, La prossima Como, Giovani comunisti).   (altro…)

Anpi/ A Como no al razzismo e alla xenofobia

Pubblichiamo di seguito il comunicato del presidente provinciale dell’Anpi di Como in merito all’annunciata manifestazione del gruppo di estrema destra Como ai comaschi in via Leoni a Como di venerdì 22 settembre che raccolto una ventina di persone dimostrando l’indisponibilità delle persone del quartiere a essere strumentalizzate.

«Oggi è stata annunciata dall’Associazione di destra Como ai comaschi, una manifestazione dal carattere marcatamente xenofobo e razzista da tenersi presso i giardinetti di via Leoni con motivazioni di chiaro carattere fascista: «presso questi giardini durante tutto il giorno e la notte bande di immigrati stazionano coi soliti atteggiamenti minacciosi nei confronti di chi porta il proprio cane a passeggio o coi bambini che giocano a calcio, spesso sostituendosi a loro facendo leva sulla loro corporatura ed età!!! Inoltre in via Anzani incrocio via Leoni. al centro scommesse, il degrado avanza tra spaccio, litigi tra clandestini con urla, lanci di bottiglie,etc..»
Dietro queste righe e alla sigla apparentemente neutra di Como ai comaschi si nasconde la destra locale con in primo piano Forza Nuova che già lo scorso 5 settembre organizzò con molto poco successo, cercando di strumentalizzare una raccolta di firme fatta da alcuni cittadini di San Rocco e ricevendone una netta smentita a mezzo stampa, da parte di quelli stessi cittadini che hanno rifiutato l’etichetta che i fascisti nostrani gli volevano cucire addosso; (per chi avesse dei dubbi su chi nasconde dietro questa sigla visiti il loro sito https://it-it.facebook.com/ComoaiComaschi/ e si renderà conto che è mutuato da quello dei fascisti di Forza Nuova, persino le community sono identiche!).
Siamo perfettamente consapevoli della esistenza di situazioni di degrado nella nostra città. Esse però non possono essere fatte risalire al drammatico fenomeno dell’immigrazione e a chi cerca disperatamente rifugio dalla guerra e dalla fame, dobbiamo invece considerare l’impegno di tanti comaschi per alleviare il grave disagio di chi si sente abbandonato dalle istituzioni, Da metà luglio a metà settembre, ad alleviare il disagio di centinaia di persone accampate nei giardini della stazione San Giovanni, in assenza di qualsiasi intervento pubblico, furono i giovani di “Como senza frontiere”, quelli della Parrocchia di Rebbio, i Padri missionari comboniani, le associazioni antifasciste, i militanti e le organizzazioni di sinistra, e tante e tante altre sigle, così come oggi di fronte agli atteggiamenti muscolari della nuova amministrazione di Como che ha pensato bene, con un’azione che potremmo definire “caritatevole”, di tagliare l’acqua ai rifugiati nell’autosilo val Mulini o di sradicare le panchine dai giardinetti di San Rocco, portano conforto e acqua quotidianamente a queste persone.
L’Europa Italia compresa, nella quale si sta pericolosamente ripresentando il virus del nazionalismo, della xenofobia, dell’antisemitismo, sembra soltanto capace di erigere muri, reticolati e barriere di filo spinato. E’ un’ Europa profondamente diversa da quella prefigurata dai Resistenti europei che doveva fondarsi sui principi di solidarietà e accoglienza. Como ha dato invece importanti segnali per ospitare chi fugge da situazioni drammatiche e invivibili. Chiediamo alle pubbliche autorità di intervenire perché non si ripetano iniziative che si contrappongono ai principi sanciti dalla nostra Carta Costituzionale.
L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia chiama tutti cittadini democratici, di qualsiasi credo e opinione politica a vigilare ed a opporsi alla deriva fascista, che con menzogne e opportune campagne di stampa tenta di montare l’opinione pubblica contro poche centinaia di persone ree solo di essere fuggite da terribili situazioni di guerra o di carestia.» Per la Presidenza comasca dell’Anpi Guglielmo Invernizzi

Vandalismi alla memoria della Resistenza/ Il comunicato dell’Anpi provinciale


Dopo che il 12 settembre è stato nuovamente vandalizzato il cartello posto a Giulino di Mezzegra per informazione sul luogo della fucilazione di Benito Mussolini (cartello inaugurato nell’ottobre 2012 e già una volta in passato asportato nottetempo), il Comitato provinciale di Como dell’ANPI ha commentato il grave episodio con un comunicato che riportiamo integralmente.

«L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia esprime tutto il proprio sdegno per l’atto vandalico messo in atto da ben poco ignoti figuri nella giornata di ieri, incendiando il cartello posto dall’ANPI sul luogo della fucilazione di Mussolini. Come ha ben detto nel suo comunicato di ieri il sindaco di Tremezzina on. Mauro Guerra, “i fascisti bruciano oggi i cartelli come ieri bruciavano i libri, la libertà e la vita delle persone”. Sono anni che denunciamo inutilmente le provocazioni fasciste sul nostro territorio, d’altronde questa scorribanda squadrista era stata ampiamente preannunciata e programmata da noti esponenti della destra locale, che hanno trovato cassa di risonanza sulla nostra stampa, sempre pronta a contrapporre il pensiero fascista alle istanze democratiche. Non più tardi del 28 aprile scorso, il comitato provinciale della nostra Associazione ha inviato una lettera alle autorità locali e al ministro Minniti denunciando il lassismo, che ad un certo punto diventa connivenza, nei confronti della boria e degli atteggiamenti assunti da queste associazioni. Riportiamo qui, per brevità, un solo passaggio di quella lunga lettera che ovviamente non ebbe nessun riscontro: “Crediamo che non si possa né si debba ridurre queste manifestazioni ai meri aspetti di ordine pubblico. Da tale riduttiva considerazione derivano infatti alcune conseguenze particolarmente gravi: in primo luogo il fatto che non viene chiaramente identificato che non di espressione di libere opinioni si tratta, bensì della rivendicazioni di ideologie contrarie non solo ai fondamenti della nazione democratica ma a quelli dello stesso vivere civile; in secondo luogo, si considera spesso che i problemi di ordine pubblico insorgano solo nel momento in cui qualcuno cerchi di impedire tali manifestazioni. Ne deriva un duplice sovvertimento della realtà: da una parte vengono ritenute legittime ideologie che proprio alla libertà si oppongono e dall’altra vengono ritenute responsabili di eventuali problemi coloro che si fanno carico della difesa dei valori democratici e repubblicani. Tali comportamenti appaiono ancora più preoccupanti quando sono espressi dai rappresentati delle istituzioni nazionali che non dovrebbero mai derogare al loro compito di difendere tali valori. Valori che sono sanciti, in modo esplicito, non solo nella formulazione della Costituzione italiana, ma anche in numerose leggi specifiche che – come la Legge Scelba o la Legge Mancino – perseguono ogni comportamento volto a riproporre e promuovere le ideologie fasciste e naziste.” Sappiano i reduci e i nostalgici di quel tragico periodo della storia italiana che l’ANPI non si fa intimidire dalle azioni di stampo squadristico messe in atto da qualche truce figuro, che con tutte le forze democratiche che si riconoscono nelle Costituzione, saprà fare come sempre, argine al ritorno di ideologie fasciste, razziste e xenofobe. Ci auguriamo anche che qualche storico comasco capisca e comprenda la necessità della memoria che è esattamente il contrario dell’oblio che a volte si auspica.

La segreteria provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

12 settembre 2017»

27 maggio/ Contro tutti i fascismi per rispondere alla vergognosa adunata fascista del 30 aprile

Per sabato 27 maggio, l’appuntamento è in piazza Paracchini a Dongo per la Giornata nazionale contro tutti i fascismi promossa dall’Associazione nazionale partigiani italiani; dove nel 1945 finì il fascismo in Italia, sabato dalle 14.30 musica, riflessione politica e uno spettacolo teatrale per ribadire la forza dell’antifascismo e renderne la piazza un simbolo. La mobilitazione è una prima risposta condivisa dall’insieme della forze politiche, dei sindacati e delle associazioni democratiche dopo l’oltraggio alla democrazia avvenuto in barba alle leggi e alla Costituzione il 30 aprile. (altro…)

4 novembre/ La guerra senza celebrazioni

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Inaugurata alla vigilia del 4 novembre, la mostra Un’inutile strage. L’Italia nella Grande Guerra, dedicata al primo conflitto mondiale resterà visitabile fino al 18 dicembre presso la Biblioteca Comunale di Como,in piazzetta Venosto Lucati.

L’esposizione, realizzata a cura dell’associazione Lettelariamente di Mandello del Lario, è proposta a Como a cura dell’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Comitato provinciale di Como, dell’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como e della Biblioteca Comunale, che hanno voluto offrire alla cittadinanza, e in particolare alle scuole e ai giovani, un’occasione di riflessione su uno dei periodi più tragici del Novecento.

Non di celebrazione del centenario degli eventi bellici  si tratta, infatti, bensì, di un’analisi, per quanto semplificata, delle premesse, degli sviluppi e delle conseguenze di una guerra che ha cambiato l’Europa a prezzo di milioni di vittime, dove gli atti di eroismo e di umanità, che pure sicuramente vi furono, sono da considerare l’eccezione a una regola disumanizzante e distruttiva.

Sul pannello introduttivo della mostra, non a caso, si legge: “Questa mostra non celebra una vittoria, né tantomeno una guerra, ma intende proporre una riflessione basata su documenti e fatti che aiutino i visitatori a conoscere il contesto storico, politico e socio-economico in cui l’Italia ha partecipato alla prima guerra mondiale. Nello stesso tempo è occasione per fare memoria delle persone e in particolare dei giovani travolti nel tragico evento che ha prodotto uno sconvolgimento globale nei rapporti tra le nazioni”.

Una riflessione di carattere generale, certo, ma che investe con le sue drammatiche conseguenze anche nel territorio comasco (più di 9 mila furono i morti in provincia di Como, circa 5 mila nel Comasco e 4 mila nel Lecchese, 650 nel solo territorio comunale di Como).

L’esposizione affianca ai testi (con documenti e citazioni dai diari del periodo) molte immagini, e si propone quindi come un contributo di approccio abbastanza semplice per chiunque abbia voglia di non limitarsi alle superficiali commemorazioni patriottiche e di arrivare alla sostanza, tragica ma significativa, della storia. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

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Anpi provinciale di Como/ Congresso nella nuova sala dedicata ad Alfonso Lissi

Anpi2016-01Sabato 19 marzo si è svolto nella nuova sala di via Ennodio 10 a Como-Rebbio che la neo Associazione Alfonso Lissi ha dedicato alla memoria del partigiano, il congresso dell’Anpi provinciale di Como. Nominata la presidenza del congresso composta da Guglielmo Invernizzi (presidente uscente), Antonio Proietto (segretario uscente), Giuseppe Figini, Renzo Pigni, Luciano Forni e Pietro Cossu in rappresentanza dell’Anpi nazionale e le commisisoni di lavoro (politica, elettorale e verifica poteri), i lavori hanno avuto inizio con la lettura dei messaggi degli ospiti impossibilitati a partecipare; hanno inviato i saluti Chiara Braga, Lorenzo Spallino, Maria Rita Livio e l’Associazione Italia Cuba.

Guglielmo Invernizzi, presidente uscente, ha quindi presentato la sua relazione (scaricabile qui). Antonio Proietto (segretario uscente), ha dato i numeri del tesseramento provinciale al 31 ottobre 2015 che si è assestato su 799 tessere sottoscritte.

Di seguito sono intervenuti gli ospiti presenti in sala: l’assessore Marcello Iantorno ha portato i saluti del sindaco e dell’amministrazione Anpi2016-02comunale; Giulio Russo per la federazione provinciale Prc; Giacomo Licata segretario della Cgil – Camera del lavoro di Como che ha richiamato Macaluso, Sciascia e Calvino ricordando come il mondo del lavoro sta nei valori della Resistenza ed ha illustrato e invitato alla partecipazione alla campagna della Cgil per la nuova carta dei Lavoratori che prenderà il via il 9 aprile prossimo; Marco Lorenzini portavoce di Sel ha incentrato il suo intervento sul Referendum Costituzionale di ottobre e sull’importanza di portare avanti insieme campagne comuni, tra cui quella sul Ttip; Guido Castelli per i Soci Coop di Como; Celeste Grossi consigliera comunale di Paco-Sel ha ricordato che quest’anno si celebra il settantesimo anniversario del voto alle donne e ha ribadito quanto sia importante accomunarsi in un deciso No alle guerre; Fabio Cani ha portato i saluti dell’Arci provinciale e dell’Istituto di Storia Contemporanea Pier Amato Perretta, ricordando quanti percorsi comuni sono già stati affrontati insieme all’Anpi e l’importanza di proseguire le collaborazioni anche in futuro; Riccardo Papis ha salutato a nome del PdCi ed infine Grazia Lissi (nipote di Alfonso Lissi) ha ringraziato l’Anpi per l’impegno profuso nella salvaguardia della memoria della storia della Resistenza.

Chiusa la prima fase congressuale, i lavori riservati ai delegati sono proseguiti con gli interventi dei rappresentanti delle sezioni. Marco Rigamonti per la sezione di Erba-Monguzzo ha sottolineato come l’Anpi non sia l’unica detentrice dell’Antifascismo. Donato Supino per la sezione di Como ha richiamato all’importanza dell’autonomia delle sezioni, a quanto le regole interne all’associzione non debbano essere interpretate solo burocraticamente e di come sia importante favorire il ricambio generazionale degli organismi dirigenti. Ugo Giannangeli per la sezione di Seprio ha esposto le difficoltà riscontrate nel portare avanti le iniziative data la purtroppo scarsa militanza della maggior parte degli iscritti e delle iscritte e ha inoltre portato all’attenzione dei presenti i temi della guerra, del conflitto israelo-palestinese e della vendita spregiudicata di armi da parte dello Stato italiano. Luca Michelini per la sezione Est Lago ha relazionato su economia e Costituzione (l’intervento integrale è consultabile qui). Sthepen Ferrario per la sezione di Dongo ha polemizzato con quel passaggio della relazione di Guglielmo Invernizzi dove si invita a evitare la definizione di “nuovi partigiani”, in quanto i militanti dell’associazione hanno diritto a sentirsi tali. Giuseppe Figini per la sezione Centro lago, sezione storica ricostituita, ha paralto del percorso di attivazione del gruppo e dei nuovi contatti con le valli del lago. Nicola Tirapelle, per la sezione di Como, si è dichiarato indignato per come l’Europa sta affrontando la drammatica questione di profughi e migranti in fuga da guerre e fame e ha sottolineato che l’Anpi non può essere relegata al solo ruolo celebrativo e che deve imparare a collaborare maggiormente con altre realtà antifasciste.

Le conclusioni sono state affidate a Pietro Cossu rappresentante dell’Anpi nazionale.

Il documento congressuale nazionale (scaricabile qui) è stato posto in voto e passato a maggioranza. Le commissioni di lavoro hanno poi portato loro le proposte in votazione. La commissione politica ha elaborato gli emendamenti al documento nazionale presentati che sono stati approvati con voto favorevole della maggioranza dell’assemblea. Di seguito sono stati presentati gli ordini del giorno.

Infine la commissione elettorale ha proposto i nomi dei componenti del nuovo comitato provinciale composto da ventitrè iscritte e iscritti provenienti dalle varie sezioni, dei tre revisori dei conti e dei due delegati al congresso nazionale che si terrà a Rimini dal 12 al 15 maggio prossimi. [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni – Foto Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

 

 

Menaggio/ Svastica contro la memoria/ Già cancellata

Caronti-svastica-MenaggioL’Anpi di Como, indignata contro l’ennesimo atto vandalico, accusa la politica di non fare abbastanza per fermare i rigurgiti nazifascisti. Contro lo sfregio si è mosso con tempestività e efficienza  il Comune di Menaggio che – lo segnala l’Anpi provinciale che ringrazia la giunta guidata dal sindaco Adolfo Valsecchi – ha provveduto alla pulizia del cartello imbrattato nei giorni scorsi dai fascisti che presto verrà ricollocato nella sua originale posizione. 

 «Nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre, ignoti hanno imbrattato con una svastica il pannello informativo dedicato al partigiano Enrico Caronti, installato, poco più di un anno fa, all’esterno del cimitero menaggino sul luogo della sua morte dall’Amministrazione provinciale. Purtroppo il ripetersi di questi vandalismi sia sul nostro territorio che in tanti altri luoghi, è il risultato del lassismo che le autorità competenti, tutte, hanno mostrato in questi anni nei confronti delle organizzazioni neofasciste e neonaziste. Quest’anno si celebra il settantesimo della guerra di liberazione dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista e gli atti di provocazione sono aumentati in maniera esponenziale. L’Anpi con tutte le forze democratiche e antifasciste chiede con forza che venga fatta rispettare la Costituzione e le leggi in vigore.» [Anpi Como]

19 settembre/ Le donne nella Resitenza ieri ed oggi

Anpi-COPSabato 19 settembre alle 9, presso la sala del consiglio in piazza Cornaggia 2 a Mozzate, l’Anpi Seprio in collaborazione con il comune di Mozzate, l’Anpi provinciale di Como e l’Istituto di storia P.A. Perretta, promuove un seminario sul ruolo delle donne nella Resistenza italiana e del loro contributo alla lotta per la liberazione dell’Italia dal nazifascismo e per l’affermazione di una società fondata sulla partecipazione femminile alle decisioni pubbliche. Inoltre l’iniziativa intende accendere un faro sulla Resitenza femminile al giorno d’oggi, dalle donne Curde a Kobane e alla Palestina. Interverranno Luigi Monza, sindaco di Mozzate, Giuseppe De Luca, presidente Anpi Seprio, Roberta Cairoli, ricercatrice storica, Melissa Mariani, avvocato, membro dell’associazione Kobane a noi, Luisa Morgantini, presidente Di Assopace Palestina e già viceministro del Parlamento Europeo. Coordina l’avvocato Ugo Giannangeli. Alle 18 il gruppo musicale Banda Larga terrà un concerto in piazza Cornaggia 2.

12 settembre/ Europa+Resistenza memoria e progetto in 70 anni dalla Liberazione

ANPI-12set2015-ManifestoEuropa+Resistenza memoria e progetto in 70 anni dalla Liberazione è un importante convegno sui temi dell’antifascismo in rapporto alla contemporaneità europea, che si tiene per tutta la giornata di sabato nella Sala degli Stemmi di Palazzo Cernezzi a Como.

Organizzato dall’Anpi (Comitato provinciale di Como e Comitato regionale della Lombardia), in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como, e con il patrocinio del Comune di Como, l’incontro intende approfondire e attualizzare gli ideali della Resistenza e della Liberazione, di cui quest’anno ricorre il 70° anniversario e che sono incarnati a Como dal Monumento alla Resistenza Europea.

Il programma della mattina, che sarà presieduta da Tullio Montagna,  presidente regionale Anpi Lombardia, vedrà, a partire dalle 9.30,  l’intervento di: prof. Gianni Perona, dell’Università di Torino, già direttore scientifico Insmli sul tema La Resistenza in Europa: la storia e le idealità; prof. Filippo Giuffrida Rèpaci, della Federazione Internazione dei Resistentie presidente dell’ Anpi del Belgio sul tema L’Unione Europea dei Resistenti oggi: come renderla operativa; Luca Michelini, del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa sul tema Fascismo e liberismo. Precedenti storici e attualità;  dott.ssa Carlotta Gualco, direttrice del Centro in Europa di Genova sul tema I migranti: una risorsa e un’opportunità: quali obiettivi a breve, medio e lungo termine deve darsi l’Europa?

Dopo una pausa pranzo, i lavori del convegno proseguiranno nel pomeriggio alle 14.30 presieduti da Giuseppe Calzati, presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” di ComBlo-MonumentoResistenzaEuropeao, con gli interventi di: on. Renzo Pigni, Fabio Cani, dell’Istituto di Storia Contemporanea di Como, arch. Adachiara Zevi, storica dell’ arte, presidente Fondazione Zevi sul Monumento alla Resistenza Europea: gli ideali del Monumento, la sua storia, l’arte della memoria. Prima delle conclusioni che saranno affidate a Alessandro Pollio Salimberti, vice-presidente Anpi Nazionale, la dott.ssa Anna Colombo consigliere speciale del Gruppo S&D al PE per le relazioni con i partiti della Sinistra Europea interverrà sul tema Un cancro “assopito” si rifà virulento: nazionalismo/sciovinismo, razzismo. Scarica e diffondi il programma

Le associazioni in aiuto al Comune per il Monumento alla Resistenza Europea

MonumentoResistenza-BMPNell’anno in cui ricorre il settantesimo anniversario della Liberazione d’Italia, il Comune di Como sarà affiancato da un gruppo di associazioni nei lavori di manutenzione straordinaria che interesseranno il Monumento alla Resistenza Europea. Il comitato provinciale dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia, capofila del gruppo composto da Associazione nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, Centro Studi Schiavi di Hitler, Cgil-Camera del Lavoro, Comitato Soci Coop Lombardia, Istituto Storia Contemporanea Pier Amato Perretta e Anpi sezione di Como, ha, infatti, contattato l’amministrazione, nei mesi scorsi, e proposto una serie di interventi. Risolti gli aspetti burocratici e definita insieme la progettualità dei lavori, l’Anpi ha comunicato lo stanziamento a titolo di donazione di semila euro da parte delle associazioni coinvolte. Con il finanziamento saranno eseguiti alcuni interventi per il ripristino della pavimentazione adiacente al Monumento, per la pulizia delle lastre di acciaio e delle parti lapidee del Monumento. Tali lavori si affiancheranno a quelli già predisposti dal Comuneche prevedono, tra l’altro, la posa di una lapide commemorativa in ricordo degli Schiavi di Hitler. La targa sarà collocata, entro il 25 aprile. Tra gli interventi previsti, sono in programma anche la posa di un nuovo cartello turistico che spiega il significato del Monumento e il rifacimento dell’impianto elettrico per l’illuminazione.

«A nome di tutta la città esprimo gratitudine per l’importante contributo di Anpi e delle associazioni coinvolte in questa iniziativa – commenta il sindaco Mario Lucini – Il Monumento alla Resistenza è dedicato a tutti coloro che lottarono per la difesa della democrazia e della libertà, valori che dobbiamo continuare a sostenere e diffondere».

Nel frattempo, il consigliere comunale Cinque Stelle Luca Ceruti, annuncia che nella luca cerutiseduta del consiglio prevista per giovedì 16 aprile, chiederà l’inversione dell’ordine del giorno, affinchè venga discussa entro il 25 aprile la mozione presentata in data 24 febbraio da Ceruti, Nessi (Paco-Sel), Cesareo (Pd) e Carboni (Amo la mia città), dove viene chiesto l’impegno del Sindaco e dalla Giunta comunale alla riqualificazione ed alla valorizzazione culturale e turistica del Monumento alla Resistenza Europea. [jl, ecoinformazioni]

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