
«Il Comune di Como è da considerarsi parte offesa. La nostra collaborazione è massima – commentano i due assessori – perché riteniamo importante che siano individuate responsabilità anche di amministrazioni precedenti e che la comunità tutta venga tutelata dalle conseguenze pregiudizievoli eventualmente subite. Abbiamo confermato agli organi procedenti la
massima fiducia nella magistratura e la massima disponibilità a favorire le indagini, come è nostro diritto e dovere fare e come è sempre stato nostro preciso intendimento sin dal primo giorno».

