Un gruppo di attivisti della rete Como senza frontiere ha dato vita, nel tardo pomeriggio di mercoledì 19 ottobre, nei pressi della Prefettura in via Volta, al presidio “per la legalità e la giustizia” in concomitanza con l’incontro di una delegazione con il prefetto.
Il presidio – che si è svolto, secondo le richieste della stessa Prefettura, a pochi metri dalla sede istituzionale – ha inteso evidenziare la necessità di ottenere risposte ai quesiti posti proprio al prefetto come rappresentante dello Stato a proposito della situazione dei migranti e delle condizione dell’accoglienza, e contemporaneamente di confermare la disponibilità degli attivisti a continuare l’impegno per legalità, giustizia e accoglienza nel rispetto delle leggi e dei diritti dei migranti.
Al termine dell’incontro, però, la delegazione di Como senza frontiere ha manifestato la propria delusione per l’esito: da parte del prefetto non c’è stata alcuna apertura alle richieste presentate e nemmeno una approfondita valutazione di quanto è stato fatto finora. In sostanza: è stato fatto tutto quello che si doveva fare ed è stato fatto nel migliore dei modi. La situazione è in continua evoluzione e le autorità la seguono nel rispetto delle leggi.
Ma non c’è d’aspettarsi nessun miglioramento nella situazione.
Presto on line su ecoinformazioni il resoconto della delegazione che si è incontrata col prefetto.
[FC, ecoinformazioni]
