
Il secondo livello, però non prevede grossi cambiamenti ma un inasprimento di quanto già previsto per il livello 1 con norme sostanzialmente inapplicate e inapplicabili. Si attua così una sorta di presa in giro collettiva mentre i nostri polmoni e in particolare quelli dei bambini e degli anziani vengono colpiti inesorabilmente. Tutti contenti: le auto sono salve e libere.
In sostanza quindi nessun provvedimento incisivo agirà sulla grave emergenza per la salute dei cittadini che è bene ricordarlo inizia già prima dei superamenti delle soglie che sono solo limiti indicativi non sanitariamente rilevanti. Da domani a Como non ci saranno né significative restrizioni al traffico, né interventi per incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici rendendoli concorrenziali con il trasporto privato, né altro che possa avere effetti misurabili. Non ci saranno né riduzione delle attività (neppure degli uffici pubblici) che porterebbe a una conseguente riduzione dell’inquinamento connesso al riscaldamento, né un’adeguato piano di repressione delle infrazioni [quasi totali] ai blandissimi provvedimenti del protocollo regionale. Insomma nulla di concreto e neppure nulla che serva a incrementare la sensibilità della cittadinanza al tema che certo non può essere risolto con singole azioni estremporanee, spesso poco o nulla efficaci, ma certamente non si risolve aspettando inattivi che il necessario cambiamento globale accada e renda respirabile l’aria. Fortunatamente però piove e forse pioverà. Grazie Giove.
Leggi il dispositivo degli interventi dal Notiziario comunale.
