Di nuovo un Natale inquinato?

«Sabato 26 novembre per Arpa Lombardia la qualità dell’aria nel comasco era giudicata scarsa: 28 microgrammi per metro cubo la concentrazione media di polveri sottili PM2,5 e in aumento anche PM10 e biossido di azoto.
Nella centralina di viale Cattaneo le pericolose polveri PM2,5 raggiungevano una media giornaliera ancora più elevata (36 microgrammi per metro cubo).
Sicuramente, a provocare il tutto, le condizioni metereologiche, ma anche l’incremento del traffico per l’inizio sempre più anticipato degli acquisti natalizi (facilitati dal Black Friday che anche molti esercizi commerciali comaschi adottano), oltre all’avvio degli impianti di riscaldamento.
Abbiamo pensato di divulgare alcune norme di comportamento individuale che possono almeno in parte mitigare il danno, in attesa che gli enti interessati , a partire dal comune che dovrebbe pensare ad una regolamentazione del traffico, ma anche, per quanto di competenza, regione e governo, adottino finalmente serie ed efficaci misure di prevenzione
.


Cosa possiamo fare? Ecco alcuni comportamenti virtuosi, in alcuni casi già obbligatori ma purtroppo
disattesi.
• tenere bassa la temperatura in casa (max 19-20 gradi) e chiedere che sia tenuta bassa nei
luoghi di lavoro/studio: non è il freddo che fa ammalare ma gli sbalzi repentini di temperatura
e i contagi batterico/virali. Il caldo in casa provoca secchezza delle prime vie aeree e le irrita,
predisponendole alle infiammazioni e alle infezioni. Mettere una maglia in più contribuisce a
diminuire l’inquinamento e a salvaguardare la nostra salute.
• usare l’automobile il meno possibile, soprattutto negli spostamenti in città; i bus di Como non
sono il massimo ma garantiscono una buona copertura oraria e di territorio; la bicicletta è un
mezzo di trasporto salutare per tutte le età.
• non usare camini a legna aperti o a bassa efficienza al di sotto del 300 m slm come già
previsto dalla normativa.
• prevedere la sostituzione di sistemi di riscaldamento inquinanti (gasolio, nafta, ecc.) ed
eseguire la obbligatoria regolare manutenzione di tutti gli impianti termici.
• rispettare l’obbligo di spegnere il motore dell’auto durante le soste e chiedere agli altri di
farlo, compreso agli autisti dei bus e dei mezzi pesanti.
• chiedere ai negozianti di chiudere le porte degli esercizi commerciali: lo spreco assurdo di
energia a fini commerciali aumenta l’inquinamento dell’aria che poi tutti respiriamo.
• usare mascherine filtranti FFP2 se si va in bicicletta in mezzo al traffico o se si transita a piedi
lungo vie trafficate.
• non portare i bambini sui passeggini lungo vie trafficate e nelle ore di punta e non fare
sport all’aria aperta nelle giornate particolarmente inquinate consultando il sito di Arpa.
• sottoporre a ricambio d’aria le stanze possibilmente da finestre non aperte su vie
trafficate, meglio la mattina e nelle ore di minor traffico».
[Enzo Tiso, presidente del Circolo Legambiente di Como “Angelo Vassallo”]

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