
Tale Intesa interessa principalmente la nostra zona (confine italo-svizzero comasco) dove sono presenti numerose cave. Questo significa esportare materiale di pregio (sabbia) ed importare materiale scadente e potenzialmente inquinante (materiale di demolizione e asfalto)
Ciò rischia di compromettere le nostre falde acquifere, alle quali è già stato tolto il manto naturale di copertura, e di inquinare i corsi d’acqua.
Il torrente Faloppia, che confluisce nel torrente Breggia e poi nel lago di Como, è uno di questi.
Un’occasione per approfondire il tema è in programma giovedì 30 marzo alle 21,10 su Rsi1 nella trasmissione Discariche della rubrica Falò.
