
L’esperienza “modello” di Terezín conosce una brusca fine tra il 16 e il 17 ottobre 1944, quando circa millecinquecento persone vengono stipate su un treno con destinazione Auschwitz: uomini, donne e bambini. Tra loro un numero molto elevato di artisti, tra i quali i compositori Pavel Haas, Viktor Ullman, Hans Kráša il librettista Peter Kien, i direttori d’orchestra Karel Ančerl e Rafael Schächter, il pianista Gideon Klein, il disegnatore Bedřich Fritta. Quasi tutti trovano la morte il 17 ottobre del 1944 nelle camere a gas.
Quel tragico treno è oggi noto come “il treno degli artisti”.
La Casa della Musica di Como da tre anni dedica la data del 17 ottobre al ricordo del conflitto che ha segnato i rapporti tra l’arte e la storia. Nel salone Musa dell’Associazione Carducci, in viale Cavallotti, gli interventi della mattinata sono dedicati alle scuole, il concerto alle 21, a cura di Matteo Corradini e del Paver Zalud Quartet, a tutto il pubblico.
L’iniziativa è realizzata con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como e la collaborazione dell’Associazione G. Carducci e del Teatro Sociale/Aslico. A cura dell’Istituto di Storia di Contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como viene esposta la mostra dedicata ai disegni e alle poesie realizzati nel ghetto di Terezín.

