Tra gli assenti anche 16 Comuni in cui il consiglio comunale aveva deliberato favorevolmente alla fusione.
A causa della scelta compiuta da una minoranza dei Comuni soci, ora si rischia la messa gara europea per l’affidamento della gestione dell’acqua a un gestore privato.
Affinché la gestione rimanga nelle mani dei Sindaci e di un gestore pubblico, per scongiurare l’affidamento a gestore privato, il Comitato Comasco Provinciale per l’Acqua Pubblica indice un presidio in difesa dell’acqua pubblica giovedì 23 dalle 20 a Como, in piazza San Fedele.
L’invito è esteso anche ai sindaci che si sono spesi, e si stanno spendendo, per portare a compimento il processo di affidamento al gestore pubblico, Como Acqua srl, società in house».[Comitato provinciale comasco Acqua pubblica]

