
Dopo quasi un secolo, ritornano in campo gli atti di squadrismo e di violenza intimidatoria, che speravamo esserci lasciati alle spalle il 25 aprile del 1945.
La risonanza nazionale della notizia mina la credibilità della città di Como, che ricordiamo ospitare il Monumento alla Resistenza Europea. Speriamo che, chi ha il compito di controllare questi rigurgiti nostalgici, non prenda ancora sotto gamba la situazione, proprio come ha fatto in questi ultimi tempi.
Chiediamo con forza alle altre organizzazioni democratiche della città di Como di mobilitarsi perché quanto accaduto ieri non si ripeta più. Ci diciamo quindi disponibili con chi vorrà lanciare qualsivoglia iniziativa di risposta a questa sceneggiata triste fatta da Veneto Fronte Skinhead. [Partito comunista italiano, federazione di Como]

