La quale non può essere – come vorrebbe qualcuno – il luogo in cui tutto è possibile, il paese dei balocchi in cui negare la Shoah o appendere in una caserma dei carabinieri una bandiera nazista. L’Italia è una Repubblica anti-fascista, nata dalla guerra di Liberazione e con una Costituzione che vieta, mette all’indice, esclude dal consesso democratico le formazioni dell’estrema destra fascista e la loro ideologia. Si tratterebbe semplicemente di rispettarla, sciogliendo le organizzazioni neofasciste ed educando a tutti i livelli ai valori della libertà, dell’eguaglianza, della giustizia. È questo il compito più alto che la politica deve svolgere, il mandato che deve rispettare e che la cittadinanza democratica già onorevolmente assolve attraverso attività meravigliose come quella di Como senza Frontiere, dalla solidarietà e dalla tutela verso i migranti che giungono nei nostri territori sino alla lotta politica contro leggi repressive e liberticide contro i migranti come il pacchetto Minniti.
Noi siamo tra loro, con loro. Oggi ancora di più». [Liberi e uguali Lombardia]
Liberi e uguali alla manifestazione “E questo è il fiore”

