Liberi e uguali Lombardia

26 gennaio/ “Svuotiamo gli arsenali, riempiamo i granai”

Scegliamoci il futuro: venerdì 26 gennaio alle 21, al centro civico di via del Collegio dei Dottori, parleremo di com’è l’Italia e di come potrebbe essere se si riducessero le spese militari a favore di interventi di giustizia sociale, accoglienza, cooperazione internazionale e pace.

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23 gennaio/ “La salute non è in vendita”

Martedì 23 gennaio alle 21, nella sede del Centro civico via Achille Grandi 21 (ex Circoscrizione 6, davanti alla ex Ticosa) si terrà la serata La salute non è in vendita.  Intervengono: Marco Malinverno, medico urologo dell’ospedale Aprica; Manuela Serrentino, medico del Forum per il diritto alla salute Lombardia; Antonio Muscolino, esponente di Medicina Democratica.
Modera Marco Lorenzini.

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Liberi e uguali in Lombardia con Onorio Rosati/ I candidati e le candidate di Como

L’assemblea dei delegati e delle delegate di Liberi e uguali del 12 gennaio ha impiegato pochi minuti per superare la bolla mediatica che alcuni media vicini al Pd avevano costruito immaginando una sorta di riesumazione lombarda del centrosinistra. L’assemblea ha proclamato il candidato presidente Onorio Rosati con un applauso di quasi tutta la platea, in piedi per dare l’evidenza della condivisione della scelta. Nella riunione sono state definitivamente licenziate le liste provinciali. A Como per Leu in Lombardia i candidati e le candidate sono: Daria Doria, Alberto Buccino, Ida Angela Sala, Gianluca Leo, Licia Viganò, Guido Rovi.

Liberi e uguali alla manifestazione “E questo è il fiore”

«Liberi e Uguali, il progetto politico nato domenica scorsa a Roma con Piero Grasso,  ha nel proprio dna la Costituzione e – come scrisse Piero Calamandrei – l’idea  dell’antifascismo come vera e propria religione civile del Paese.  Per questo è scontata la nostra partecipazione militante, da tutta la regione, alla  manifestazione di Como. L’intimidazione squadrista avvenuta lo scorso 28  novembre contro i volontari della rete Como senza Frontiere è purtroppo soltanto  uno dei tanti, troppi segnali (da Castiglione delle Stiviere al Quartiere Ortica di  Milano) di un rigurgito fascista che è incompatibile con la nostra democrazia. (altro…)

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