
La Rete Como senza frontiere denuncia che il Comune crea degrado non assicurando alla città neppure la disponibilità di servizi igienici per chi, turista o migrante è in strada, invita a tempestare di mail l’indirizzo istituzionale del sindaco sabato 8, domenica 9 e lunedì 10, anima banchetti in città e un presidio lunedì 10 settembre sera al Municipio quando si svolgerà il Consiglio comunale. Como senza frontiere contrasta l’idea del sottosegretario Nicola Molteni della Lega che vorrebbe chiudere il Centro governativo di via Regina Teodolinda gestito dalla croce Rossa dove oggi il parlamentare regionale di + Europa Michele Uselli e la portavoce della rete Annamaria Francescato hanno svolto un’ispezione a sorpresa che ha evidenziato le buone condizioni di vita del campo, una struttura tutt’altro che affollata. Como senza frontiere condanna le intimidazioni e la minaccia di sgombero dei migranti che hanno trovato rifugio nel portico della ex chiesa di san Francesco e chiede al Comune un nuovo dormitorio per rendere evidente che Como è civile». [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]
