Como civile

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Il servizio di Gianpaolo Rosso nell’edizione delle 19,45 di Metroregione di Radio popolare del 6 settembre.  «La Campagna Como civile vuole indurre il Comune a riconoscere i diritti delle persone senza fissa dimora (sia di origine locale, sia migranti), costrette in strada per l’inadeguatezza delle strutture di accoglienza del territorio.

La Rete Como senza frontiere denuncia che il Comune crea degrado non assicurando alla città neppure la disponibilità di servizi igienici per chi, turista o migrante è in strada, invita a tempestare di mail l’indirizzo istituzionale del sindaco sabato 8, domenica 9 e lunedì 10, anima banchetti in città e un presidio  lunedì 10 settembre sera al Municipio quando si svolgerà il Consiglio comunale. Como senza frontiere contrasta l’idea del sottosegretario Nicola Molteni della Lega che vorrebbe chiudere il Centro governativo di via Regina Teodolinda gestito dalla croce Rossa dove oggi il parlamentare regionale di + Europa Michele Uselli e la portavoce della rete Annamaria Francescato hanno svolto un’ispezione a sorpresa che ha evidenziato le buone condizioni di vita del campo, una struttura tutt’altro che affollata. Como senza frontiere condanna le intimidazioni e la minaccia di sgombero dei migranti che hanno trovato rifugio nel portico della ex chiesa di san Francesco e chiede al Comune un nuovo dormitorio per rendere evidente che Como è civile». [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

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