Schegge. Una vita in quattordici scatti di Olivia Piro (prefazione di Paolo Moretti, introduzione di Maurizio Pratelli) raccoglie quattordici racconti scritti molto bene, da un’autrice che sa trattare la scrittura con pazienza e perizia, senza mirare ad un’operazione di pura estetica, bella da leggere, ma vuota di significati. Tutt’altro, ogni rigo contiene riflessioni, considerazioni, visioni che ti catturano.
A un passo da, Buio, Carmelina, Il professore, La cinghia, L’uomo nuovo, La nascita, Natale del 59 sono finestre aperte sulla sua famiglia in varie epoche della vita. Invece Alba 2015, Dolore, Entoto, Il monile, parlano dell’amata Africa con infinita delicatezza e nostalgia. Il sogno e Libia esulano, anche se di poco, da questi due argomenti che rappresentano il corpo centrale del libro.
Ogni racconto porta in esergo le parole di una canzone che consiglio di leggere sia all’inizio sia alla fine perché sono sempre perfettamente azzeccate. E se poi qualche lettore volesse concedersi anche il lusso di ascoltarle, beh potrebbe entrare così in sintonia con il mondo di Olivia da non volersene più staccare per coccolarselo dentro di sé come una scoperta preziosa.
Buio parla della madre, anziana e inferma con consapevolezza dolorosa, stemperata da una tenerezza che avvolge. I ricordi si affastellano, le fasi della vita vengono ricostruite e la figlia si beve quei momenti unici di intimità e di amore fino ad “affidarla senza lacrime al buio che non tardò ad arrivare”.
Carmelina è la nonna, una donna minuta e magra,ma temprata dalla vita e dura come l’acciaio che la sottopone a prove di coraggio, certa che le saranno utili in un’esistenza che dovrà affrontare senza paure. Il Professore è la storia di una passione giovanile in cui ognuno di noi lettori e lettrici può agevolmente immedesimarsi ritrovando quei battiti di cuore originati da sguardi che ti sconquassano il petto. E poco importa se la storia non avrà un lieto fine, perché quel che conta è averla vissuta.
A un passo da e Natale 59 sono racconti di formazione che ci narrano di un’Olivia bambina con la sua ingenuità ma anche con la consapevolezza, presto acquisita, che la crescita comporta sofferenza e delusioni cocenti da combattere «rendendo felice chiunque incrociasse il suo cammino». E chiunque conosca il percorso di vita di Olivia può testimoniare che non c’è retorica in questa affermazione.
Ma il mio racconto preferito di questa prima sezione è La cinghia e non solo perché ancora ne posseggo una identica, risalente al mio primo anno di scuola superiore! Qui troviamo una pre-adolescente che vorrebbe crescere e che identifica in questo modo di portare i libri a scuola, legandoli appunto con la cinghia e dicendo addio alla cartella, il passaggio all’età adulta. E quanta struggente poesia in quel cantare insieme le romanze della Lirica sull’Ape car del padre impregnato dal profumo di vernice nei ritorni da scuola!
L’uomo nuovo e La nascita sono una cascata di emozioni che ci riportano alla nascita del suo primo nipote e all’incontro forte, terribile e magnifico con la sua prima figlia adottiva. Qui i sentimenti vengono spogliati e messi a nudo in un intrecciarsi di felicità e dolore magistralmente reso dalla penna di Olivia.
E che dire dei racconti sull’Africa? Chi conosce l’amore e la passione che l’autrice riversa nei confronti dell’Etiopia, del Burkina Faso, dei colori, dei profumi, delle persone e dei bambini africani, li ritroverà tutti in pagine memorabili da scoprire e da gustare.
E infine gli ultimi due. Il racconto Libia parla della sua forte e dolorosa esperienza in qualità di tutrice di un minorenne straniero che un giorno scompare. Ma anche nella tristezza e nella delusione Olivia trova la forza di proseguire portandosi dentro di sé il ricordo del ragazzo per cui era davvero arduo sperare in un futuro di redenzione: troppo il dolore, troppe le ingiustizie subite. E Il sogno è la vicenda di una ragazza quindicenne che vive in una metaforica tempesta che ogni notte la sconvolge in un sogno ricorrente.
Un libro da leggere e da rileggere, magari quando ci si sente un poco soli, oppure quando ci prendono la stanchezza e la disillusione. Olivia, con la sua scrittura, è un balsamo che sa come consolarci. [Antonella Greppi per ecoinformazioni]
Olivia Molteni Piro, Schegge. Una vita in quattordici scatti, Infinito edizioni, 2022, 104 pagg.,12 euro.

