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Prc/ Il degrado non è extracomunitario

In risposta a un servizio di Espansione tv che sottolineava, attraverso la testimonianza di alcuni residenti, la situazione di degrado cittadino nella zona adiacente al parcheggio dell’Ippocastano a Como, Fabrizio Baggi da abitante di Como sviluppa alcune riflessioni. 

[Fabrizio Baggi, segretario Prc Lombardia]

«Le zone verdi utilizzate come servizi igienici: è un problema che esiste da anni, certo che fino a quanto l’amministrazione comunale (questa come le precedenti) lascerà i bagni pubblici chiusi “per paura che li utilizzino i migranti e le persone senza fissa dimora” il risultato sarà sempre lo stesso

Esiste un enorme problema cittadino e provinciale di emergenza abitativa e, allo stesso tempo, ci sono centinaia di unità abitative pubbliche e sfitte. Vangano utilizzate per strutturare politiche di edilizia pubblica

Consumo di alcool e sostanze stupefacenti: lo diciamo da secoli, il fenomeno del disagio sociale – che esiste anche sotto queste forme – non si può nemmeno immaginare di arginarlo solamente attraverso la repressione. Così non si arriva da nessuna parte. Serve un intervento sociale che guardi alla formazione, alla prevenzione e che lavori sulle cause del disagio stesso, cosa che né questa amministrazione e né tantomeno più in generale il governo nazionale hanno la minima intenzione di fare.

Infine, chiederei quantomeno il buonsenso e di smetterla con la storiella irricevibile del “ci sono gli extracomunitari che fanno questo e quello” il disagio è decisamente più democratico dei governi e delle amministrazioni comunali, è un fenomeno trasversale e colpisce tutti, comaschi e no. 

Chi anche per poco temo ha provato a lavorare con le associazioni e le organizzazioni che in città si occupano di fragilità lo ha visto bene con i propri occhi, conoscendo persone di tutte le provenienze che versano in condizioni precarie e che necessitano aiuto». [Fabrizio Baggi, Prc Lombardia] [Immagine di copertina “Cavallo ippocastano” Andrea Rosso, ecoinformazioni]

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