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Arci mutualismo

Si è svolto a Salerno il 26 e 27 gennaio il seminario Ricreativi e popolari sul tema dell’economia sociale generata dai circolo Arci. L’iniziativa è frutto del lavoro della Commissione nazione per i lavori sul Terzo Settore e ha visto la presenza di numerosi delegati da tutt’Italia oltre che la presidenza nazionale.

Lo scopo dell’iniziativa è stato quello di avviare un percorso di ragionamento interno all’Arci, oltre che di dialogo con organizzazioni esterne, sul valore ed il significato dell’economia sociale che i migliaia di circoli creano ogni giorno in ogni parte del paese. Nello specifico, Arci affronta questo tema forte del proprio connotato politico ed identitario qual è il mutualismo, ovvero, la pratica di scambio per il reciproco beneficio tra soci e circolo ma non solo.

L’incontro è stato improntato ad un ribaltamento della tradizionale struttura del convegno dove vari relatori sfilano sul palco per condividere la propria opinione ad un pubblico di udenti; la prima giornata è stata ricca e vivace con modalità d’interazione volta a coinvolgere tutti i presenti in un dialogo collettivo. In particolare, ci si è avvalsi dell’esperienza di 7 circoli rappresentanti di diverse realtà locali che ben incarnano il lavoro di economia sociale capace di produrre beni e servizi, non per il fine del profitto ma per l’accrescimento del benessere dei soci e la generazione di significativi impatti sociali nei contesti di riferimento. Sul palco, dopo i video di presentazione delle esperienze, si sono accomodati i compagni e le compagne dei circoli  Rimaflow – Milano, Arci Kontiki – Fridays for Future Torino, Mercato Nuovo -Taranto, Circolo Rifugio Santarcangelo – Basilicata, Pondus Libra -Ravenna, Epyc – Palermo e Porco Rosso – Perugia.

Successivamente, il dibattito è stato strutturato nella forma di un World cafè con 3 domande guida inerenti allo sviluppo delle attività, la replicabilità delle esperienze e il valore del mutualismo. La restituzione del lavoro dei tavoli è invece avvenuta in modalità Fish bowl con l’alternarsi dei report dai diversi tavoli ai commenti dei presenti. In generale, sono emersi diversi temi utili all’organizzazione per proseguire il cammino di crescita e rafforzamento del posizionamento di Arci all’interno del panorama del Terzo settore con un proprio pensiero e visione sull’economia sociale. Da più parti è emerso come fondamentale il ruolo dei comitati locali nella strutturazione delle reti territoriali di mutuo supporto e aiuto (favorendo quindi un mutualismo di secondo livello). Dalle diverse esperienze è emerso come i circoli debbano porsi in una posizione di ascolto delle esigenze locali nonché delle proposte. L’interpretazione di cosa significhi mutualismo è apparsa, forse quella meno chiara, su cui quindi sarà necessario maggiore lavoro ma sicuramente è nitida l’idea di come questa sia ben differente dagli approcci di aiuto e carità tipici di altre aree del Terzo settore. Il mutualismo è chiaramente riconosciuto come uno strumento di lotta e di solidarietà tra pari che guardano alle proprio sfide comuni e che condividono idee e visioni. Questo però deve partire da un analisi dei bisogni, delle competenze e delle risorse che si possono mettere in campo al fine di strutturare un’adeguata proposta.

La seconda giornata ha assunto invece la forma più classica del convegno, con tre panel che hanno fornito spunti e temi di rilevanza per la discussione come il ruolo degli spazi culturali di comunità quali i circoli Arci nei contesti locali, il ruolo del Piano europeo per l’economia sociale e la complementarietà con le altre reti associative nazionali. Molti gli interventi da persone e realtà esterne ad Arci ma parte di cammini comuni verso un rafforzamento del ruolo dei corpi intermedi all’interno del sistema democratico, soprattutto in un periodo di crisi di questo e di allarme rispetto alle prossime elezioni europee che potrebbero definire la formazione di un parlamento continentale a forte presenza delle destre.

Ricreativi e popolari ha segnato un importante momento di confronto sul tema che richiede, ora più che mai, il rafforzamento delle pratiche mutualistiche, la conoscenza di queste e l’evidenziazione di questa pratica come il forte connotato identitario di Arci nell’ambito dell’economia sociale nazionale.  [Michele Bianchi, delegato Arci Como Terzo settore]

[Su fb di arci anzionale sono disponibili le registrazioni delle dirette dei lavori]

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