L’Unione degli Studenti Lombardia lancia un Appello regionale a tutti gli studenti lombardi per attivarsi in tutte le scuole della Regione.
«Siamo stanchi di vedere ignorate le nostre necessità: perciò, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane ci attiveremo nei nostri istituti tramite occupazioni, cortei interni, sit-in, minuti di rumore e molte altre forme di protesta, e invitiamo ogni studente e ogni scuola della Lombardia a fare altrettanto» – afferma Alessandro di Miceli, coordinatore dell’Unione degli Studenti Lombardia.
«Abbiamo deciso di scrivere un documento che contiene un riassunto delle motivazioni e delle rivendicazioni che ci portano a mobilitarci in questo periodo: si tratta soprattutto di un appello rivolto alla popolazione studentesca lombarda, e il suo obiettivo è essere sottoscritto in modo più ampio possibile” – continua Sara De Vecchi, dell’esecutivo dell’Unione degli Studenti Lombardia».
1Noi vogliamo mettere in pratica un modello di scuola differente, che rivendichiamo da anni e le recenti dichiarazioni di Valditara – che hanno il chiaro obiettivo di oscurare le motivazioni di chi protesta, a cui per altro il Ministro non ha mai risposto – non andranno ad intaccare la nostra mobilitazione studentesca» – conclude Alessandro di Miceli, coordinatore dell’Unione degli Studenti Lombardia». [Uds Lombardia]
ORA DECIDIAMO NOI: CAMBIAMO LA SCUOLA PER CAMBIARE IL SISTEMA
Appello regionale all’attivazione studentesca
INTRODUZIONE
Siamo student3 delle scuole della Lombardia. Da più di un anno abbiamo lanciato la campagna Ora Decidiamo Noi Lombardia, un percorso aperto e continuativo che ha l’obiettivo di ottenere vittorie concrete nelle scuole, nelle città e a livello regionale. Il 17 novembre 2023, durante lo Sciopero Studentesco Internazionale, siamo scesi in piazza in migliaia in tutta la Regione, ma nonostante l’impatto
della mobilitazione, solo una minima parte delle nostre richieste sono state ascoltate.
Siamo stanchi di vedere sostanzialmente ignorate le nostre necessità: perciò, nei prossimi mesi ci attiveremo nei nostri istituti tramite occupazioni, cortei interni, sit-in, minuti di rumore e molte altre forme di protesta, e invitiamo ogni studente e ogni scuola della Lombardia a fare altrettanto.
Questo documento contiene un riassunto delle motivazioni e delle rivendicazioni che ci portano a mobilitarci in questo periodo, ma si tratta soprattutto di un appello rivolto alla popolazione studentesca lombarda, e il suo obiettivo è essere sottoscritto in modo più ampio possibile.
Può aderire a questo appello qualunque scuola, collettivo o rappresentante degli studenti della Lombardia che si trovi d’accordo con il suo contenuto e che abbia organizzato qualunque tipo di attivazione all’interno della propria scuola.
MOTIVAZIONI E RIVENDICAZIONI
Il motivo principale per cui ci attiviamo è che nella nostra regione, la Lombardia, a noi studenti non viene garantito un reale diritto allo studio, ovvero la certezza di poter frequentare la scuola, e di poterlo fare nelle migliori condizioni possibili.
Riscontriamo una mancanza di questo diritto in primo luogo a causa dell’altissimo costo del materiale scolastico e dei trasporti che spesso costringe moltissimi studenti ad abbandonare la scuola, anche a causa della mancanza di un adeguato sostegno economico da parte della Regione.
Un’altra motivazione importante dell’assenza di diritto allo studio è rappresentata dal fatto che le nostre scuole non sono un ambiente realmente tutelante delle soggettività e del benessere psicologico di noi studenti, cosa che ci porta a convivere quotidianamente con ansia e stress: ciò accade sia per la mancanza e dell’inefficienza degli sportelli psicologici nelle scuole, ma anche perché ad oggi non c’è un approccio complessivo e non solamente emergenziale al tema, che porti all’introduzione di provvedimenti come educazione sessuale, carriere alias e codici antimolestie, piuttosto che all’utilizzo di un modello di
didattica e valutazione alternativo a quello attuale.
Inoltre la nostra Regione da anni si presenta come capofila nel settore della formazione professionale, investendo moltissimi fondi nei cosiddetti IeFP, ovvero istituti di formazione professionale di competenza regionale gestiti in stretta collaborazione con le aziende del territorio. In di questi istituti noi studenti passiamo più tempo sul luogo di lavoro invece che in classe, e non godiamo di alcun tipo di diritto tra quelli garantiti a livello nazionale, in primis quello a una rappresentanza all’interno degli organi decisionali.
Infine, vediamo come l’intero sistema di istruzione lombardo sia fortemente piegato alle esigenze delle aziende, che vengono messe costantemente in primo piano rispetto a quelle della popolazione studentesca. Ciò risulta evidente dal fatto che l’assessore regionale all’Istruzione incontri molto più spesso rappresentanti di Confindustria invece di noi studenti.
A fronte di questa grave situazione chiediamo a Regione Lombardia, ente competente in materia, l’attuazione di 5 provvedimenti radicali e concreti volti a garantire realmente il nostro diritto allo studio:
1) Lo stanziamento dei fondi necessari a garantire la totale gratuità dei materiali scolastici e del trasporto pubblico a tutti gli studenti lombardi;
2) L’istituzione di un Reddito di Formazione a livello regionale, ovvero un’erogazione economica mensile e diretta ad ogni studente della regione, volta a emancipare dalla situazione socioeconomica di partenza;
3) La garanzia di sportelli psicologici che siano presenti all’interno di tutte le scuole lombarde e che siano realmente funzionanti;
4) L’introduzione dell’educazione sessuale e all’affettività non eterocis-normata in tutte le scuole della Lombardia;
5) L’istituzione di un sistema di rappresentanza studentesca in tutti gli IeFP della regione, basato su cinque pilastri fondamentali: rappresentanti di istituto, rappresentanti di classe, assemblee d’istituto, assemblee di classe e Commissioni Paritetiche tra studenti ed educatori rispetto alle questioni didattiche;
Oltre a quelle dirette a Regione Lombardia, abbiamo anche altre richieste per cambiare la scuola: in questo documento trovi la lista completa delle rivendicazioni della campagna Rivendicazioni campagna Ora Decidiamo Noi Lombardia.
Ma le nostre motivazioni non sono solo queste. Crediamo infatti che la nostra lotta per il cambiamento del sistema scolastico non debba essere fine a sé stessa, ma funzionale ad arrivare a un cambiamento radicale e rivoluzionario della società in cui viviamo: per questo diciamo che vogliamo cambiare la
scuola per cambiare il sistema, e supportiamo tutte le altre battaglie che condividono questo obiettivo.
Dunque, durante le nostre attivazioni sosteniamo:
● La lotta per la liberazione e l’autodeterminazione dei popoli oppressi, come quello palestinese e quello curdo.
● La lotta per l’abbattimento del sistema patriarcale in cui viviamo.
● La lotta contro il cambiamento climatico e le sue cause.
● La lotta contro tutti i tipi di fascismo e di razzismo.
Ci teniamo a sottolineare che non smetteremo di mobilitarci finché non avremo ottenuto tutto ciò che chiediamo, perchè non abbiamo più tempo di aspettare: ORA DECIDIAMO NOI!
[Unione degli studenti Lombardia]

