Scuola

Cgil, Cisl e Uil Como/ Il comune apra il confronto sul futuro della scuola Corridoni

«Cgil Como, Cisl dei Laghi e Uil del Lario, insieme a Flc Cgil, Cisl Scuola dei Laghi e Uil Scuola Como rinnovano la richiesta dell’apertura di un confronto in merito al futuro della scuola Corridoni, a tutela non solo della scuola come bene pubblico, ma anche della qualità dell’offerta formativa, la continuità didattica, la vicinanza dei servizi, il diritto allo studio e le condizioni di lavoro del personale.

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Patelli e Radice/ Avs/ Per la Corridoni e per la città

Con due distinte prese di posizione, concordi sui contenuti, le due anime di Avs plaudono alla scelta del Consiglio di Stato che salva (per ora) la Corridoni dalla volontà devastatrice del sindaco e propongono sviluppi alla lotta per la città.

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Di Giuseppe/ Reddito scolastico/ E le superiori?

“Il Reddito Scolastico Comunale [proposto da Luca Michelini ndr] è una proposta innovativa che nessuno prima d’ora ha mai portato avanti. Quelle che seguono sono solo alcune osservazioni per contribuire al dibattito.

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Una proposta per Como: il Reddito scolastico comunale

Luca Michelini, professore ordinario di Storia del pensiero economico presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa, va via perfezionando la proposta di Redito scolastico che ha già suscitato l’interesse di associazioni e forze politiche del centrosinistra che hanno avanzato anche critiche e dubbi. Questo testo che pubblichiamo integralmente illustra il senso politico dell’idea. Per Michleni la «forza della proposta risiede non soltanto nel contenuto della misura, ma anche nella capacità di costruire un nuovo riferimento sociale per la politica cittadina. Il Reddito Scolastico Comunale offre una base concreta sulla quale organizzare una coalizione ampia composta da studenti, famiglie, insegnanti, lavoratori della conoscenza, associazioni e istituzioni educative». On line anche un approfondimento sulle coperture fiscali del progetto.

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Sulle scuole a Como: un documento delle famiglie dell’Istituto di via Fiume

A seguito delle vicende che hanno colpito le scuole comasche, in particolare la scuola “Corridoni” di cui dal Comune di Como è stata perentoriamente decisa la chiusura e la scuola “Venini” di via Fiume di cui viceversa è stata decisa l'”occupazione”, peraltro sospesa dal Consiglio di Stato fino al 15 settembre, 65 famiglie di quest’ultimo istituto hanno elaborato un breve, importante documento che è stato presentato alla riunione del Consiglio d’Istituto nella serata di venerdì 4 settembre.

Finzio Pd/ Corridoni: Comune responsabile di uno scempio

“La gestione del trasferimento della scuola Corridoni da parte del sindaco e dell’assessora/vicesindaca Roperto è lo specchio fedele di un’Amministrazione incapace di programmare, incompetente e pericolosamente superficiale.

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Sindacati/ Non chiudere la Corridoni

“A seguito delle notizie emerse in questi giorni e della posizione assunta dall’Ufficio scolastico regionale, Cgil Como, Cisl dei Laghi e Uil del Lario, insieme a Flc Cgil, Cisl Scuola dei Laghi e Uil Scuola Como, hanno chiesto un incontro urgente al Comune per affrontare la situazione della scuola primaria Corridoni.

Le osservazioni relative alla sicurezza, all’idoneità e alla funzionalità dei locali di via Fiume non possono essere sottovalutate. È necessario comprendere come sarà concretamente organizzato l’avvio dell’anno scolastico, dove saranno collocate le classi e quali interventi siano stati programmati per risolvere i problemi riscontrati.

A pochi giorni dalla ripresa delle attività permane un’incertezza che coinvolge alunni, famiglie e personale. Occorre chiarire rapidamente dove e in quali condizioni si svolgeranno le lezioni, garantendo sicurezza, continuità didattica e qualità dell’offerta formativa.

Come organizzazioni sindacali siamo stati fin dall’inizio contrari alla chiusura e allo smembramento della Corridoni. Abbiamo più volte chiesto di ripensare questa scelta e di aprire un dialogo con la comunità scolastica e le parti sociali, senza che finora sia stata assicurata un’adeguata disponibilità al confronto e all’ascolto. La scuola rappresenta un presidio fondamentale per il territorio. Una decisione così rilevante non può essere assunta senza coinvolgere le famiglie, il personale, le organizzazioni sindacali e le istituzioni interessate. Quanto sta accadendo conferma le preoccupazioni espresse nei mesi scorsi, sia sul metodo seguito sia sulle conseguenze della scelta compiuta.

Ci auguriamo che questa volta il Comune non si sottragga nuovamente al confronto, come avvenuto in passato. Servono risposte chiare e soluzioni concretamente praticabili, capaci di tutelare prima di tutto gli alunni e chi lavora nella scuola.

Chiediamo quindi che venga convocato in tempi brevi un incontro con tutti i soggetti coinvolti, per fare chiarezza sul percorso previsto e individuare soluzioni condivise e sostenibili, in grado di garantire il regolare avvio delle lezioni, il diritto allo studio e la sicurezza. [S. Estelli Cgil Como, D. Magon Cisl dei Laghi, D. Esposito  Uil Lario, R. Capone  Flc Cgil, F. Falsetti CislScuola dei Laghi, G. Salvo Uil Scuola Como] 

                                         

Scuola Corridoni/ In Consiglio di stato contro la chiusura

«I genitori ricorrenti della Scuola Primaria “Corridoni” di Como annunciano la decisione di proporre appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar della Lombardia, chiedendo che venga riesaminata la vicenda della scuola e sospesa l’efficacia della delibera del Consiglio comunale che ne dispone la chiusura.

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Le scuole servono?

Ci sono scuole che subiscono e in qualche modo condividono la furie devastatrici di amministratori comunali impegnate in progetti che pensano più al sostegno del super-ricco di turno che allo sviluppo reale della città e al rispetto della Costituzione. Altre lottano. Riportiamo nel seguito una riflessione del presidente del Consiglio d’Istituto di Como Borgovico Simone Molteni, in attesa della sentenza Tar Corridoni.

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Paolo Crepet: «Se i bambini corrono sull’erba sintetica, cresceranno con un cervello sintetico»

«A marzo, quando venne approvata la delibera sulla plastificazione dei giardini scolastici, uscimmo con una forte denuncia e una richiesta di sospendere  l’intervento. Denuncia che riporto qui sotto. Preannunciammo tutti gli effetti negativi che si sarebbero prodotti. Oggi la realtà comincia purtroppo a darci ragione. Al nostro appello allora rispose anche Paolo Crepet con una battuta che riportiamo nel titolo.

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