Di fronte all’ “esigenza” sbandierata dal sindaco di Como, Alessandro Rapinese, di chiudere ben 6 scuole della città, ci dovrebbe essere una meditata valutazione della situazione e una “visione” progettuale… viceversa sembra proprio di leggere un’ignoranza pressoché totale non solo della realtà delle singole istituzioni scolastiche, ma anche dei bisogni del territorio e dell’importanza che una scuola può avere in tale contesto.
Risparmiare sulle scuole (ma in realtà questo non sarebbe neanche un risparmio, ma anzi uno sperpero di denaro pubblico) è un gravissimo errore che avrà ricadute negative su tutta la città. Sarebbe invece necessario investire risorse per sostenere e valorizzare quelli che possono davvero essere importanti luoghi di cultura e socializzazione per alunni e alunne e – quindi – per interi quartieri. Le singole scuole coinvolte da questo provvedimento si stanno mobilitando con diverse modalità. Pubblichiamo qui il video realizzato sull’argomento dall’Istituto Comprensivo Como Borgovico.
Del futuro delle scuole di Como dovrà discutere il prossimo Consiglio comunale, lunedì 14 ottobre 2024.

