L’appello delle Acli di Como nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
«Nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che si celebrerà il 25 novembre, le Acli di Como, ricordano le troppe vittime di femminicidio e condannano ogni tipo di violenza: sessuale, fisica, economica, psicologica.
“Questa data serve a ricordarci una realtà inconfutabile: il fenomeno della violenza di genere non è solo un’emergenza, ma una situazione strutturale che colpisce una donna su tre a qualsiasi latitudine del pianeta e richiede attenzione e interventi costanti. In Italia in particolare, nell’anno abbiamo assistito a un ventaglio di numeri di vittime da femminicidio che resta sempre troppo alto: 90 femminicidi nel 2024, di cui cinque solo nell’ultima settimana.”
Oltre al femminicidio, è sempre più evidente che la violenza contro le donne, oltre ad essere una gravissima violazione dei diritti umani, influisce negativamente e rappresenta un grave ostacolo nel raggiungimento di obiettivi cruciali quali l’eliminazione della povertà, il rafforzamento della pace e della sicurezza, la coesione sociale e la piena realizzazione di un modello di società equa, giusta e solidale.
Le Acli di Como sottolineano l’importanza dell’impegno che tutti insieme, uomini e donne, di ogni generazione, ruolo e condizione sociale, dobbiamo assumere per costruire costantemente e quotidianamente una cultura del rispetto.
Tra tutti i tipi di violenza quella più difficile da sradicare è legata all’identità di genere e dalla cultura che si acquisisce fin da piccoli.
Devono essere pertanto valorizzati percorsi mirati all’autostima, all’educazione ed all’affettività. Davanti ad un fenomeno così complesso, il coinvolgimento deve essere corale e duraturo di istituzioni e rappresentanti della società.
“Dobbiamo imparare a rieducarci fraternamente, – indicano le Acli di Como – al reciproco rispetto fra uomini e donne, alla ricchezza interiore, in una convivenza che abbia pari dignità, maturando la convinzione e la consapevolezza che dalla presenza delle donne la società trae benefici in tutti i settori: familiare, sociale, lavorativo, economico, politico, religioso”.
Fortificati dal proprio Congresso dal il titolo “Il coraggio della pace”, le Acli di Como rivolgono un pensiero particolare e dedicano la giornata anche a tutte le donne che oggi vivono nei moltiplicati contesti di guerra. “Sono le prime vittime, insieme ai bambini che pagano il prezzo più alto dei conflitti armati. Sono le donne ucraine, palestinesi, israeliane e tutte quelle che vivono in quelle terre in cui si svolgono guerre meno note, ma non per questo meno dure.
Le guerre aumentano la violenza contro le donne in termini di stupri, esodi di massa e rischio di povertà; le donne devono poter accedere anche ai grandi processi decisionali perché, in generale, il loro ruolo è essenziale per le nostre società, tanto in tempo di guerra quanto in quelli di pace”».
Marina Consonno Presidente Provinciale Acli Como Aps

