Come si risponde all’intimidazione fascioleghista, apparentemente solo contro il diritto di culto, ma di stampo razzista e violento? L’associazione Assalam a cui il Comune di Cantù dedica con aspetti persecutori tanta attenzione per poi essere condannato dalla giustizia a pagare i danni nelle cause nelle quali sistematicamente viene condannato, risponde con le porte aperte, l’accoglienza e la disponibilità al dialogo.
Abella Bouras, presidente di Assalam, è ecumenico: «In conseguenza dello scriscione illegale che è stato affisso con la scritta Moschea Cantù dice no, domenica 15 dicembre tutti/e, anche i leghisti, sono invitati alla Giornata di apertura alla citta del Centro islamico con uno striscione legale Mochea, Cantù dice sì per la Pace e la fratellanza».
L’inziativa ha il sostegno e il plauso di Lia Marzorati, Coordinamento diritti umani: «Il comportamento di Assalam è ineccepibile, basato sulla fiducia nella legge senza alzare la voce» e di Sara Villa: «A un atteggiamento codardo e vigliacco si risponde con un gesto di accoglienza coraggioso. Condividiamo la loro lotta dalla parte dell’umanità e della Costituzione»
Antonio Pagani capogruppo Pd nel Consiglio comunale di Cantù ha denunciato come da parte leghista non solo non si è condannato il gesto, ma il capogruppo e segretario cittadino dei salviniani ha definito lo striscione illegale «espressione libera e non violenta». Né sono venute condanne esplicite della violenza dell’atto da parte di Fratelli d’Italia e Forza Italia, al contrario tutte le forze politiche di centrosinistra e di sinistra insieme all’Arci e a tanta parte di terzo settore e di mondo cattolico sono da sempre dalla parte della Costituzione e coerentemente sostengono le ragioni di Assalam.
Un comportamento quello delle destre in Comune inammissibile dato che, come ha precisato l’avvocato Vincenzo Latorraca: «Sia stata invasa la proprietà del Centro con un atto violento, la libera espressione è altra cosa».
Si spera sempre che gli autori dei crimini siano identificati e si arrivi a un processo. Sembrano buone le possibilità. Se si vorrà indagare infatti la telecamera del centro ha ripreso tutte le fasi dell’atto e la registrazione è già a disposizione della polizia. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

