Con la Costituzione diritti anche a Cantù
Una serata costituzionale a Cantù uno dei luoghi dove l’arroganza del potere calpesta i diritti fondamentali, contrasta, ignora e viola leggi e Carte fondative della convivenza civile, anima con la violenza degli editti razzisti (Mai moschee a Cantù) eversive, pretestuose e pericolose separazioni nella società. L’iniziativa del Coordinamento libero culto si è svolta il 6 dicembre sera al Teatro San Teodoro con all’esterno un minaccioso presidio silenzioso dell’estrema destra con una decina di militanti contenuti dall’ingente schieramento delle forze dell’ordine.
Non è stata solo l’occasione per chiarire quanto illegale sia la negazione del diritto di culto alla comunità islamica canturina. Con le argomentazioni, presentate da Sofia La Torraca di Fuorifuoco, di Vincenzo La Torraca (consigliere comunale a Cantù, avvocato di Assalam), Grazia Villa, avvocata e docente della Scuola diritti umani Gabriele Moreno Locatelli del CcP), Antonio Angelucci (Diritto ecclesiastico e canonico Università dell’Insubria), Andrea Messi (avvocato e presentatore dell’istanza di Assalam alla Corte europea dei diritti umani a Strasburgo) si è centrato il tema, poi ulteriormente articolato anche nel dibattito con gli interventi dal pubblico: è in gioco la libertà di tutte e di ciascun3. [GR, ecoinformazioni] Guarda la galleria delle foto.


