«Mentre in via Cecilio si piantano quattro palmette stile Dubai, gli storici alberi di viale Giulio Cesare,
presenti da almeno 60 anni vengono decimati. La motivazione ufficiale è che erano malati o pericolosi.
Difficile credere, anche alla luce di testimonianze presenti, che siano stati tutti malati, molto più facile che negli anni abbiano patito le pessime potature commissionate dal Comune stesso e di cui esso stesso è responsabile.
Ma non siamo al corrente di pericolo crolli di piante stabili da più di 60 anni. Vogliamo avere chiarezza e conoscenza dei documenti e delle perizie che hanno sostenuto questo scempio e verificare le eventuali responsabilità anche individuali.. Con la scusa di malattie e o pericoli per cose e persone si sta compiendo una strage di alberi in città. È stato un provocato un danno paesistico e ambientale rilevante in un momento di cambiamenti climatici che alterna alluvioni a periodi di grande afa in città. Per viale Giulio Cesare quegli alberi erano anche un simbolo e un elemento che garantiva decoro ad un quartiere troppo spesso trattato con disdegno.
Ora lì è cambiato tutto, farà più caldo nei periodi di afa e se piove forte non c’è più niente che mitiga o assorbe l’acqua, il prato da solo non ce la fa. L’arroganza con cui si è perpetrata l’operazione è confermata dalla dichiarazione dell’Amministrazione che non si sa se e quando le piante verranno sostituite». [Elisabetta Patelli, Europa verde]

