“È bene ricordare che le prerogative proprie di quel tipo di istituzione scolastica, per tipologia di utenza inserita, più o meno stabilmente nel contesto lavorativo territoriale, in alternativa, prossima a farne parte a pieno titolo, fanno sì che il personale dipendente abbia una maggiore autonomia nell’organizzazione del lavoro dovendo, talvolta, subordinarlo alle necessità proprie di questi studenti lavoratori caratterizzati da una fragilità ulteriore.
Questa condizione è determinata spesso dalla la loro storia personale non scevra di sofferenza, dalla provenienza geografica d’origine, dalle condizioni di disagio economico quotidiane.
Dunque questa platea studentesca così variegata,, articolata nei diversi percorsi formativi, necessita di un combinato disposto di sensibilità e professionalità non comuni, tanto che questi docenti scelgono questo percorso, certamente più complicato di altri, rimanendo per lungo tempo in questa particolare tipologia di scuola.
Siamo al corrente che alcuni di loro, lo scorso anno hanno scelto il trasferimento in altri CPIA proprio per quel clima lavorativo cui abbiamo fatto cenno sopra caratterizzato da provvedimenti del Dirigente Scolastico ingiustificati quanto inopportuni.
Ci risulta altresì vi siano difficoltà gestionali, sconosciute sino a pochi anni addietro, legate all’erogazione di questo servizio scolastico verso utenti ulteriormente svantaggiati che, per la loro condizione detentiva, necessitano di una maggiore attenzione nel rispetto del principio del recupero di queste persone con la finalità di un prossimo inserimento nella società.
Per tanto preoccupati per il futuro di questa istituzione scolastica, così importante per il contributo fattivo che ha sempre garantito alla nostra comunità, chiediamo, congiuntamente ai colleghi della categoria Scuola, un incontro al Dirigente dell’Uffico Scolastico Territoriale di Como, Dott. Giuseppe Bonelli, con la finalità di fare chiarezza circa la situazione attuale del CPIA di Como. [CGIL di Como – Rosaria Maietta, CISL dei Laghi – Albino Gentile, UIL del Lario – Dario Esposito]
Dichiarazioni dei tre segretari della categoria: FLC CGIL Como, CISL scuola dei Laghi e UIL scuola Como
Roberta Capone, segretaria generale della FLC CGIL di Como commenta: «Siamo lieti che i problemi segnalati dalle lavoratrici e dai lavoratori del CPIA abbiano finalmente ottenuto l’attenzione della cronaca cittadina. Dal mio insediamento in CGIL lo scorso settembre, ho immediatamente evidenziato il clima ostile presente nell’Istituto, una situazione che compromette il sereno svolgimento del lavoro dell’intera comunità educante del CPIA, la quale, negli ultimi anni, ha dato un contributo significativo al nostro territorio. È quasi superfluo sottolineare come questo contesto ostile non favorisca un ambiente di benessere per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori. Auspichiamo, dunque, che a seguito della pubblicazione di questo articolo segua una convocazione delle organizzazioni sindacali per un confronto nei luoghi preposti».
Francesco Falsetti, segretario generale della CISL Scuola dei Laghi aggiunge: «Come CISL Scuola dei Laghi possiamo affermare che, sino all’arrivo della DS attualmente in forza al CPIA Como, non abbiamo mai riscontrato difficoltà né rispetto alle relazioni sindacali, instaurate con i precedenti Dirigent/Reggenti, né rispetto alla contrattazione d’istituto, elemento indicativo del clima lavorativo della scuola. Abbiamo sempre trovato la giusta mediazione sottoscrivendo, congiuntamente ai colleghi della FLC-CGIL e Uil-Scuola l’accordo che determina il compenso per tutte le attività non strettamente legate alla docenza ma indispensabili al funzionamento dell’istituto. Giusto ricordare che si è sempre contribuito a mantenere un clima sereno connotato da dialettica costruttiva nel rispetto reciproco dei ruoli. Purtroppo la Dirigente attuale ha scardinato volutamente questa buona prassi, calpestando quelle procedure indicate dallo stesso CCNL di comparto, imprescindibili per garantire condizioni serene di lavoro. Risultato è che da anni la contrattazione non viene più sottoscritta dalla OO.SS.
I docenti ci segnalano altresì modalità di gestione del Collegio dei Docenti, vero momento di alta democrazia scolastica partecipativa, come espressione di autoritarismo oltre il limite previsto dallo stesso ordinamento scolastico.
Nell’interesse esclusivo di questa scuola ci auguriamo che l’Amministrazione ponga in essere le giuste soluzioni al fine di ristabilire una condizione lavorativa più consona alle specificità proprie del CPIA di Como. Da subito ci rendiamo disponibili per contribuire, per quanto ci è possibile, al ripristino di condizioni di lavoro adeguate quanto necessarie».
Gerardo Salvo, segretario Generale della Federazione Uil Scuola Rua di Como, sottolinea che all’interno del CPIA si è venuta a creare una sorta di incompatibilità ambientale tra la Dirigente scolastica e la maggior parte dei lavoratori che hanno manifestato il loro disagio a tutte le OO.SS, al Dirigente dell’UST di Como e all’USR Lombardia. E’ di oggi il fatto che in collegio docenti non è passata la proposta del dirigente scolastico sulla revisione del PTOF. Sottolinea che anche sotto il profilo sindacale la dirigente scolastica non ha consentito alla RSU d’Istituto e alle OO.SS di poter entrare nel merito di alcune materie che incidono soprattutto sull’aspetto del benessere lavorativo nonché sotto il profilo prettamente economico.Gerardo Salvo spera che l’intervento degli ispettori porti alla luce tutto ciò che si sta denunciando da molti mesi e che ritorni alla serenità tra i lavoratori della scuola”.

