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Cgil, Cisl, Uil/ Siamo stanchi di contare i morti sul lavoro in Lombardia

«Terribile coincidenza nella mattinata di oggi, si sono verificati due infortuni mortali a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro, in due cave, una a Botticino in provincia di Brescia e una a Faloppio in provincia di Como.

Due lavoratori di 53 e 57 anni hanno perso la vita schiacciati da una lastra e da un masso. Per entrambi i casi non abbiamo ancora elementi certi sulle dinamiche degli infortuni, ATS e Carabinieri stanno accertando le cause.

A questi purtroppo si aggiunge un altro incidente avvenuto in ma nata a Lodi che ha coinvolto un geometra di 49 anni travolto da un rimorchio e attualmente in prognosi riservata.

Il settore delle cave, come i cantieri edili, è uno dei settori più esposti e a rischio di infortuni. Gli incidenti avvengono spesso nelle cave più piccole, più isolate, a volte difficili anche da raggiungere per i soccorritori. È fondamentale garantire adeguata formazione ai lavoratori, evitare che i lavoratori operino da soli, aumentare i controlli per verificare le condizioni della cava ma anche dei macchinari e dei mezzi utilizzati per le lavorazioni, assicurandosi che la manutenzione sia costante in modo da poter operare sempre nella massima sicurezza e quando si riscontrano gravi irregolarità vanno sanzionate pesantemente.

Alle condizioni di pericolo insite in certi tipi di lavorazioni si sommano in questo periodo dell’anno i fattori di rischio legati all’emergenza caldo. Come già fatto l’anno scorso senza essere ascoltati, anche quest’anno chiediamo a Regione Lombardia di emettere l’ordinanza che permette di bloccare le lavorazioni quando le temperature percepite superano i 35°, sfruttando per i lavoratori la copertura della cassa integrazione per cause meteorologiche. I piani di prevenzione vanno bene, ma non sono assolutamente sufficien a garantire una reale e capillare tutela! 

Siamo stanchi di contare i morti sul lavoro in Lombardia, ogni volta tanto dolore e tanta rabbia, ogni volta esauriamo le parole! Nel 2024 abbiamo avuto 21 morti nel settore delle costruzioni e nel 2025 abbiamo già superato i 10 dall’inizio dell’anno, non è possibile continuare in questo modo!

Le imprese devono capire che investire in sicurezza significa investire nella vita dei propri operai e nel futuro delle loro famiglie.
Le Segreterie lombarde di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil assieme a quelle di Brescia e Como esprimono tutto il loro cordoglio e la loro vicinanza alle famiglie delle vittime e si rendono fin da ora disponibili per qualsiasi tipo di assistenza». [Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil]

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