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Video/ Das Jahr per Marina

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L’applauditissimo concerto di Adriana Mascoli al Cardinal Ferrari il 18 maggio ha presentato Das Jahr di Fanny Mendelssohn. Nell’introduzione di Mariateresa Lietti, oltre che riferimenti all’autrice e all’opera, anche il commosso ricordo di Marina Vocca a cui è stato dedicata l’iniziativa. [Video Celeste Grossi, ecoinformazioni]

Dedicato a Marina
Marina ha sempre partecipato con interesse e affetto alle attività musicali di noi tre colleghe, Adriana, Silvia e Mariateresa e abbiamo spesso collaborato con entusiasmo ed energia per inserire la musica nelle attività scolastiche.
In particolare Marina seguiva con attenzione le ricerche sulle donne compositrici nella storia. Sentiamo quindi il legame di quest’opera con lei sia per la sua attenta condivisione della ricerca biografica su Fanny Mendelssohn, sia per la riflessione centrale sullo scorrere del tempo.

Das Jahr – L’anno (versione 1841)
Gennaio. Un sogno
Adagio, quasi una fantasia – Presto – Adagio – Presto
Una scala discendente (di memoria bachiana) nel registro grave, invita ad entrare in uno spazio interiore profondo ed onirico. Il brano ha una funzione di “overture” che accenna diversi temi poi sviluppati nei mesi successivi. È collegato senza interruzione a Febbraio con tre doppi rintocchi in forte.
Febbraio. Scherzo
Presto
Il carnevale romano sta sullo sfondo con le sue “danze di diavoli e buffoni”. C’è una chiara affinità con la Elfenmusik di Felix (forse un omaggio al compleanno del fratello?) con suoni leggeri, staccati, in pianissimo.
Marzo
Agitato – Adagio – Andante – Allegro moderato ma con fuoco
La religiosità luterana e l’amore per Bach emergono con le citazioni di corali (in Marzo, Dicembre e nel Postludio). Nel mese pasquale il tema del corale Christ ist erstander (Cristo è risorto) è preceduto da un Preludio inquieto. L’Allegro conclusivo passa al modo maggiore annunciando nuove speranze.
Aprile. Capriccioso
Allegretto – Allegro
Si alternano qui due caratteri contrastanti, quasi come Eusebio e Florestano per Schumann. Potrebbe esserci un riferimento a due carissimi amici incontrati a Roma, il dolce Charles Gounod e il più irruente George Ange Bousquet. Ma il contrasto potrebbe rappresentare semplicemente il tempo meteorologico capriccioso del mese d’Aprile.
Maggio. Canzone di Primavera
Allegro vivace e giocoso
L’incanto primaverile ha un andamento circolare determinato dalle scelte ritmiche e armoniche e formali. Il brano sembra creare una spirale con elementi di cantabilità liederistica.
Giugno. Serenata
Largo – Andante
Il largo iniziale introduce nel clima intenso e languido di una serenata napoletana. Il tema presentato nell’Andante ha la profondità lirica di un’aria operistica e viene presentato ogni volta con una tessitura pianistica differente usando la tecnica diffusa in quegli anni delle “tre mani” ossia di una voce al basso, una voce al canto e un accompagnamento in accordi e arpeggi.
Luglio. Serenata
Larghetto
Nello stile languido del biedermaier musicale vengono anche utilizzati tremoli nel registro grave. Nell’ultima parte, come già in Gennaio e Febbraio i rintocchi ripetuti sembrano insistere sullo scandire il tempo che passa.
Agosto
Allegro – Tempo di Marcia – Allegro assai
Dopo un’apertura con effetti d’eco e richiami in stile di fanfara, prevale uno slancio cinetico, quasi un invito alla danza. Nell’Allegro assai raggiunge il culmine la dimensione festosa.
Settembre. Al fiume
Andante con moto
È l’unico brano della raccolta ad essere stato pubblicato nell’ultimo anno di vita della compositrice come op.2 n.2. Tra Agosto e Ottobre è come una sosta malinconica e contemplativa. La suggestione dell’immagine del fiume viene sviluppata nello scorrere delle semicrome della mano destra.
Ottobre
Allegro con spirito – Poco più presto
Richiami dei corni suggeriscono scene di caccia. Un notevole dinamismo resta costante per tutto il brano.
Novembre
Mesto – Allegro molto agitato – Allegro molto e con brio – Adagio – Allegro come prima
Nel mese della memoria per il ricordo dei defunti il percorso del brano è improntato alla nostalgia.
Dicembre
Allegro molto-Andante-Allegro
I fremiti dell’allegro molto sono un lungo preludio al corale Von himmel hoc (Dall’alto dei cieli) che segna le festività natalizie. L’Allegro finale apre a una dimensione di risonanza solenne.
Nachspiel. Corale
Il brano si apre con una citazione dalla Passione secondo Matteo di J.S.Bach con cui le frasi del corale Das alte Jahr (L’anno vecchio) vengono intercalate.

Das Jahr (L’anno) e il viaggio musicale in Italia
Fanny parte da Berlino per il tanto desiderato viaggio in Italia insieme al marito Wilhelm e al figlio Sebastian nell’agosto del 1839, a trentatré anni. È un’esperienza che segna profondamente la sua vita. Lei stessa scrive che la felicità del tempo trascorso in Italia non potrà mai scolorire col passare degli anni. L’anno successivo al rientro a Berlino Fanny prepara uno speciale regalo di Natale per Wilhelm: dodici pezzi caratteristici seguiti da un Postludio. La forma per questi nuovi brani è quella del calendario, del ciclo dei ritmi che governano la vita: un calendario fatto dai mesi dell’anno, un modo “per conservare l’immagine giocosa dell’anno sfuggente” come scrive a Wilhelm nella dedica.
Oggi presentiamo il primo manoscritto di Das Jahr del 1841 (con la prima versione di Giugno e senza le piccole modifiche apportate poi ad Agosto e Dicembre). Nel 1842 Fanny prepara un secondo manoscritto che contiene, su carta colorata, versi poetici e illustrazioni di Wilhelm con una stretta relazione suono-parola-immagine affermando l’intento di un’unità delle espressioni artistiche.
Fanny ha creato questo ciclo pensando a una raccolta di brani caratteristici da poter destinare alla pubblicazione con piena fiducia comunicativa nelle potenzialità della musica strumentale. È certo che i rimandi autobiografici, come afferma la musicologa Paola Maurizi (in Per Fanny e Wilhelm Hensel, Libreria Musicale Italiana 2017), sono così numerosi da poter favorire una comprensione più completa del percorso artistico-biografico della compositrice.

Fanny Mendelssohn (Amburgo 14-11-1805 – Berlino 14-5-1847)
Fanny, primogenita di quattro figli, nasce in una famiglia ricca e intellettualmente curiosa in linea con l’umanesimo goethiano, che cerca un integrazione nella cultura tedesca convertendosi al cristianesimo, pur con grande rispetto delle proprie origini ebraiche.
Insieme al fratello Felix, minore di quattro anni, Fanny riceve una straordinaria educazione con un’enfasi nelle discipline musicali, date le loro doti speciali. La collaborazione tra Fanny e Felix è molto stretta sia sul piano musicale che affettivo.
Fanny scrive centinaia di Lieder per voce e pianoforte, numerose Cantate e Arie da concerto, Duetti e Trii a cappella. Per pianoforte scrive una Sonata, decine di brani pianistici e il ciclo Das Jahr. Nell’ambito della musica da camera scrive un Quartetto per archi, un Trio per vl, vlc e pf e una Ouverture per orchestra. Anima le domeniche musicali nella sua casa berlinese, concerti frequentati da numerosi musicisti e intellettuali europei. Supportata dal marito pittore, nel 1846, decide di iniziare a pubblicare le proprie composizioni nonostante il parere contrario del fratello. Muore il 14 maggio 1847, sul suo tavolo c’è il suo ultimo lied molto gioioso, Bergeslust.

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