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Nablus e Como/ Per un gemellaggio vero

A seguito della tragedia che con sempre maggiore gravità e rapidità si sta creando a Nablus, città palestinese ufficialmente gemellata con Como dalla fine del XX secolo, il gruppo Semm Sumud, promotore di un gemellaggio popolare con la città della Cisgiordania, in un comunicato stampa non solo fa conoscere attraverso le parole dei residenti la situazione sul campo ma con forza chiede l’intervento delle istituzioni locali.

«Chiediamo – si legge nel comunicato – che le istituzioni tutte, a partire da quelle locali (in particolare il Comune di Como “gemellato” con Nablus), intervengano immediatamente e concretamente per porre fine a questa situazione illegale e di violenza, pretendendo da Israele il rispetto dei propri obblighi in quanto potenza occupante e in generale il rispetto del diritto internazionale. Come più volte ribadito anche da Francesca Albanese – relatrice speciale ONU sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967 – chiediamo un embargo militare totale e immediato nei confronti di Israele, la sospensione di ogni cooperazione con lo Stato israeliano e l’interruzione di qualsiasi scambio commerciale con lo stesso e con ogni entità ad esso legata.»

Di seguito, il testo completo del comunicato. [Semm Sumud Como]

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