Palestina

11 settembre/ Made in Italy per l’industria del genocidio

Venerdì 11 settembre alle ore 21.00, presso l’Oratorio di Rebbio, si terrà la presentazione del dossier “Made in Italy per l’industria del genocidio”. Evento promosso da Anticorpi Militari, BDS Como e Giovani Palestinesi d’Italia (GPI).

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1 ottobre/ Senna Comasco/ La pace ci riguarda

Giovedì 1 ottobre alle ore 20,45 al Centro sociale di Senna Comasco si terrà una serata dedicata a Vittorio Arrigoni, attivista italiano ucciso a Gaza, a quindici anni dalla sua scomparsa. Ingresso gratuito. Iniziativa promossa dal Coordinamento Comasco per la Pace.

Con la Palestina sugli aquiloni

Recentemente, il governo israeliano ha vietato di far volare gli aquiloni nei territori palestinesi occupati. La notizia si commenterebbe da sé e potrebbe anche essere ritenuta tre le “meno gravi” tra le tante – gravissime – che ogni giorno vengono rilanciate da Gaza e dalla Cisgiordania. Incarna comunque il delirio di soprusi e di continue violazioni dei diritti che il governo israeliano e il suo esercito di occupazione non rinunciano a portare avanti.
Per questo la presenza di domenica 30 agosto in piazza San Fedele è stata idealmente dedicata agli aquiloni. Per questo, al centro dei cartelli, degli striscioni e delle immagini, abbiamo utilizzato una frase tratta da una poesia di Refaat Alareer, Se devo morire, che è diventata un testo particolarmente rappresentativo della resistenza del popolo palestinese: non a caso, è un aquilone il simbolo che vi si innalza. [FC, ecoinformazioni]

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Tutte le settimane in piazza per la Palestina e per Nablus

Ancora una presenza il 23 agosto in piazza in San Fedele a Como per ricordare a tutta la comunità cittadina (e ai turisti, in genere più attenti e disponibili dei residenti comaschi) l’insostenibile situazione determinata dalla violenza dei coloni e dell’esercito israeliano in Palestina, a Gaza e in Cisgiordania, e anche a Nablus, città dal 1998 gemellata con Como. [FC, ecoinformazioni]

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6 settembre/ Palestina in piazza San Fedele

Come ogni domenica, anche il 6 settembre ci si ritrova in piazza San Fedele a Como, dalle 18 alle 19, per manifestare contro l’orrore scatenato in Palestina, anche in previsione della discussione in Parlamento, prevista per il 9 settembre, del decreto che ufficializza l’adozione della discussa definizione “operativa” di antisemitismo dell’IHRA tesa a vietare qualsiasi critica al governo di Israele.

20 agosto/ Lee Gordon a Rebbio

Lee ha vissuto in Israele per vent’anni, partecipando attivamente al dialogo ebraico-arabo. Lee Gordon ha promosso la fondazione di Hand in Hand: Center for Jewish-Arab Education in Israel, un’organizzazione israeliana senza scopo di lucro che ha creato una rete di scuole pubbliche integrate per bambini arabi ed ebrei. Partendo da soli 50 studenti nel 1998, Hand in Hand conta oggi sei sedi e oltre 1.600 studenti ebrei e arabi, e sta avendo un impatto significativo in Israele per la collaborazione e la convivenza ebraico-araba.

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Ancora in piazza per Nablus e per tutta la Palestina

Ancora una presenza il 9 agosto in piazza in San Fedele a Como per ricordare a tutta la comunità cittadina (e ai turisti) l’insostenibile situazione determinata dalla violenza dei coloni e dlel’esercito israeliano in Palestina, a Gaza e in Cisgiordania, e anche a Nablus, città dal 1998 gemellata con Como, per cui l’amministrazione cittadina continua a ignorare i richiami alla solidarietà, evidentemente convinta che un gemellagio sia solo questione di forma e non di condivisione.
Per questo, un nuovo striscione è stato realizzato: per ricordare l’importanza di una prospettiva di umanità a chi si rifiuta di capire quali siano i doveri della politica e dei diritti umani. [FC, ecoinformazioni]

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In piazza per la Palestina

Ancora Nablus e l’aggravarsi della situazione in Cisgiordania al centro della presenza che si ripete ogni domenica in piazza San Fedele, senza dimenticare la continua opera di distruzione portata avanti dall’esercito israeliano a Gaza e nella Striscia.
Ogni domenica è l’occasione per parlare con un po’ di persone, la maggior parte forestiere, in verità, mentre la gente di Como continua a ostentare distanza rispetto a quanto sta avvenendo nei territori palestinesi occupati, e anche nella città gemellata con Como.
[FC, ecoinformazioni]

Gli ulivi in Palestina/ Un sistema cooperativo di gestione della terra

Mushaaʹ è un termine arabo che indica un sistema palestinese di conduzione della terra caratterizzato da una ridistribuzione periodica degli appezzamenti agricoli tra contadini, nuclei familiari e membri di un villaggio o di una comunità, che detenevano collettivamente quel suolo, al fine di resistere ai vari tentativi di trasformazione in una risorsa privata. Mushaaʹ poteva esistere ed emergere solo quando gli individui si univano per collaborare, indipendentemente dai quadri normativi pubblici. Esso consisteva in una forma di appartenenza, tuttavia attraverso un uso comune e condiviso. Il termine definisce quindi la proprietà collettiva, il lavoro cooperativo e la ridistribuzione periodica, in riferimento alle società agricole preindustriali in cui la terra era più di un semplice mezzo di produzione, poiché era integrata nella vita sociopolitica della comunità. [immagine di copertina: opera a ricamo raffigurante la raccolta delle olive durante il Mandato britannico, di Dowlat Abu Shaweesh — da The Palestinian History Tapestry]

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