[Playlist di tutti gli interventi]
Un ponte disastrato dalla devastante piena del Tanaro, una casa incastonata nelle arcate che hanno resistito all’alluvione. Il Mulino Rosso dove il 13 settembre si è svolta la quinta inziativa di rigenerazione urbana territoriale che punta sulla cultura, sull’arte, sulla gratuità e sull’essere fuori mercato per offrire al piccolo borgo di Bagnasco uno spazio libero di benessere ambientale e di relazioni feconde. il 13 settebre per l’inziativa Partigiani e contadini in Alta Val Tanaro la grande sala del Mulino Rosso ha accollto un evento traboccante pubblico, circa 100 persone, per l’inziativa organizzata da Arci Asti, Cuneo e Como e dall’Anpi provinciale di Cuneo, con il patrocinio dei comuni di Bagnasco e Priola e la collaborazione della Pro Loco di Bagnasco. Introdotti e coordinati da Andrea Rosso (autore anche del video introduttivo) hanno, rifuggendo dalla semplice celebrazione, ato elementi fondamentali per comprendere la storia della Resistenza nella zona con il necessario riferimento alla situazione attuale italiana e internezainale che vede riaffiorare le pianta velemose del suprematismo, nazionalismo, autortarismo, fascismo e bellicismo.
Nuova iniziativa al Mulino Rosso di Bagnasco. Questa volta Partigiani e contadini in AltaVal Tanaro, una ricostruzione storica dei fatti della Resistenza in quest’area strategicamente cruciale per la lotta di liberazione a livello nazionale ed europeo. Sonno stati raccontati due degli episodi più tristemente noti che coinvolsero Bagnasco e Priola (le stragi di Pievetta e delle Regione Strette di Bagnasco) e è messo in luce il rapporto tra i partigiani combattenti e la popolazione civile della valle, senza il silenzioso contributo della quale nulla sarebbe stato possibile. Nei video tutti gli interventi del programma a cui si sono aggiunti il saluto del sindaco di Bagnasco Muro Bertino la testimonianza di Maria Raviolo raccolta da Rosa De Rosa e letta dalla redattrice di ecoinformazioni Amelie Di Matteo e quello di Celeste Grossi, figlia di Antonio Grossi, comandante partigiano, tratta dal libro di Maria Letizia Grossi Autobiografia di mio padre. L’iniziativa si è conclusa con un ricco e apprezzato rinfresco.
Presentazione/ Andrea Rosso/ Proiezione del video Partigiani e contadini; Natale Roberi (ricercatore storico e saggista dell’Alta Valle Tanaro) Cronaca degli eccidi di Pievetta e della Regione Strette di Bagnasco; Beppe Carazzone (studioso delle tradizioni locali, sindaco di Bagnasco dal 1999 al 2024) e Vittorio Dentis (imprenditore ambientalista, scampato alla strage di Regione Strette, cittadino onorario di Bagnasco) Nel bosco della memoria; Giorgio Ferraris (storico, saggista, ex consigliere regionale, sindaco di Ormea); Il contributo della popolazione civile dell’Alta Val Tanaro alla lotta partigiana; Laura Canavese (sindaca Priola) Lettura di testimonianze di chi quei giorni li ha vissuti; Paolo Allemano (presidente Anpi Cuneo); Memoria attiva, Al termine sarà offerto un aperitivo. [Video Giulia Rho ecoinformazioni, foto Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]
