Site icon [Arci – Giornalismo partecipato]

Patelli e Radice/ Avs/ Per la Corridoni e per la città

Con due distinte prese di posizione, concordi sui contenuti, le due anime di Avs plaudono alla scelta del Consiglio di Stato che salva (per ora) la Corridoni dalla volontà devastatrice del sindaco e propongono sviluppi alla lotta per la città.

“La Corridoni resta una scuola. E questa è una notizia che parla del futuro di Como. Il Consiglio di Stato ha fermato il trasferimento degli oltre 200 alunni della Corridoni. Ma questa vicenda va molto oltre una battaglia amministrativa. Qui si confrontano due idee profondamente diverse di città. Da una parte una scuola pubblica, un presidio educativo e sociale, bambini, famiglie, insegnanti, un quartiere e una comunità che chiedono di essere ascoltati. Dall’altra la scelta dell’Amministrazione Rapinese di chiudere quella scuola nell’ambito di un progetto che prevede la realizzazione di un autosilo. Scuola o parcheggio non è una contrapposizione simbolica: è una questione di priorità.

Noi pensiamo che una città che guarda al futuro debba investire nei servizi pubblici, nell’educazione, nella qualità degli spazi urbani e in una mobilità capace di ridurre, non aumentare, la pressione delle automobili nel cuore della città .La vicenda Corridoni dimostra anche quanto sia importante che le decisioni che incidono sulla vita delle persone non vengano calate dall’alto. Genitori, insegnanti e cittadini hanno fatto sentire la propria voce e hanno chiesto per mesi ascolto e confronto.

Adesso serve una scelta chiara per il futuro della Corridoni: investire sulla scuola, migliorarla e restituire finalmente serenità alla sua comunità scolastica. Como ha bisogno di scuole, servizi, verde e spazi pubblici di qualità. Il futuro della città non si costruisce facendo posto alle automobili. Si costruisce facendo posto alle persone. Questa chiusura secondo me è molto più forte: trasforma il caso Corridoni in una questione generale di visione della città, senza fermarsi alla vittoria giudiziaria”. [Elisebetta Patelli, Eeuropa Verde – Avs Como]

Scuola Corridoni: una vittoria della cittadinanza. Ma parliamo anche di ciò che nessuno osa dire… lo stadio.

Accogliamo con grande gioia e soddisfazione la decisione del Consiglio di Stato di mantenere aperta la scuola Corridoni di via Sinigaglia. Si tratta di una vittoria importante, frutto della mobilitazione di famiglie, studenti, insegnanti e di una larga parte della cittadinanza che fin dall’inizio ha contestato una scelta incomprensibile e sbagliata. Ancora una volta viene dimostrato come le decisioni calate dall’alto, senza un reale confronto con il territorio, siano destinate a fallire. Quella della Corridoni è una vicenda che rappresenta l’ennesimo fallimento della giunta Rapinese. Per questo chiediamo che l’amministrazione comunale si assuma fino in fondo le proprie responsabilità politiche e amministrative, spiegando alla città come sia stato possibile arrivare a una decisione così contestata e poi smentita nei fatti.

Ma è necessario anche dire con chiarezza ciò che troppo spesso viene taciuto: la chiusura della Corridoni non è stata un episodio isolato, bensì la conseguenza diretta dei progetti legati al rifacimento dello stadio del Como. Un’operazione che rischia di incidere profondamente sull’equilibrio urbano e sulla qualità della vita dei residenti. Per questo motivo riteniamo indispensabile aprire una nuova fase. Da un lato il Comune deve cambiare metodo, tornando a mettere al centro l’interesse pubblico, i servizi e i diritti delle persone. Dall’altro, anche la società calcistica è chiamata ad assumersi una responsabilità nei confronti della città: è necessario aprire un confronto serio, trasparente e partecipato sul progetto del nuovo stadio.

Como non può permettersi interventi calati dall’alto che penalizzino quartieri, scuole e servizi. Il nuovo stadio, se realizzato, deve rappresentare un valore aggiunto per la città e non un’opera che ne comprometta vivibilità, accessibilità e coesione sociale. Vogliamo essere chiari fino in fondo: se questa amministrazione non sarà in grado o non avrà la volontà politica di cambiare metodo, lo faremo noi. Alleanza Verdi e Sinistra Como sta lavorando da mesi per restituire, nel 2027, alla città un’amministrazione che ascolti, decida con trasparenza e metta al primo posto il benessere di tutti i cittadini con un programma Verde e Sociale.

La vicenda della Corridoni dimostra che quando la cittadinanza si mobilita e le istituzioni vengono chiamate a rispondere, è possibile correggere scelte sbagliate. Ora si apra una stagione diversa, fatta di ascolto, trasparenza e responsabilità. Con o senza chi oggi amministra Como”. [Lucas Radice
Segretario provinciale Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra]

Exit mobile version