Il Patto per l’artigianato vuole essere uno strumento per valorizzare la bilateralità e attraverso questa intesa potenziare le aziende e i lavoratori.
Il documento, come ha ricordato Franco Santambrogio della segreteria della Cgil di Como, è un’intesa a vasto raggio il cui scopo è quello di controvertire le negatività del settore. I punti cardine del piano sono Artigiano +, un’iniziativa di promozione e certificazione qualitativa delle aziende artigiane, delle importanti decisioni al riguardo dell’apprendistato, realizzare parte della formazione direttamente in azienda, e della sicurezza, la stesura di un’analisi dell’Opta dello stato delle aziende comasche in materia di sicurezza. Altri aspetti saranno uno studio sulla mobilità lavorativa nel settore, che sfocerà nell’attivazione di un tavolo di confronto con l’Amministrazione provinciale, e un contributo monetario alle aziende che assumeranno lavoratori da agenzie di somministrazione.
Come evidenziato da tutti i delegati delle diverse parti presenti, il Patto, la cui stesura è durata due anni, valorizzerà la cooperazione partecipativa e la bilateralità, potenziando un confronto già esistente. «Perché è salvaguardando le imprese che si salvaguardano i diritti dei lavoratori» ha affermato Michele Barresi della Uil. [Francesco Vanotti, ecoinformazioni]
