Presentato il nuovo Global service, pari trattamento per le aree verdi centrali e periferiche, monitoraggio mensile dei parchi pubblici ed un uso più razionale delle acque per l’irrigazione, i dettagli salienti dell’appalto assegnato al Consorzio servizi territoriali per circa 900 mila euro l’anno. Il Consorzio ha anche proposto di disboscare parte dei giardini della stazione Fs per togliere un rifugio alla microcriminalità.
Aumenterà poi la superficie di fiori nelle aiuole, con un incremento da 4.200 a 5.000 mq e verrà introdotto un uso più razionale dell’acqua per le irrigazioni. Il contratto prevede la pulizia bimestrale dei pozzetti e delle griglie di scolo e il Consorzio ha proposto l’installazione di sensori nelle centraline che comandano le irrigazioni per evitare di versare acqua inutile su aree già bagnate dalla pioggia e monitorare costantemente la quantità di acqua impiegata così da scoprire eventuali perdite (che nel 2007 costarono al Comune 7 mila euro).
Due novità miglioreranno infine l’immagine del Global service: il giardiniere di quartiere, addetto al monitoraggio costante delle condizioni delle aree verdi in ogni zona del Comune e l’istituzione del Pronto intervento verde urbano, che risponderà al numero 800904122, per accogliere le segnalazioni dei cittadini.
Il Consorzio servizi territoriali, che si è aggiudicato la gara d’appalto triennale per circa 900 mila euro l’anno, è composto da Riva giardini e Cip garden, che hanno erogato il servizio negli scorsi quattro anni, con l’aggiunta delle società Angolo Verde e Gamma Verde. Queste hanno avanzato alcune proposte di manutenzione straordinaria che dovranno essere vagliate dall’amministrazione caso per caso per cui è già previsto un finanziamento di circa 300 mila euro l’anno. Tra le più interessanti la riqualificazione dell’area circostante il lavatoio di via Baserga ad Albate e del posteggio del cimitero di Rebbio. Facendosi interprete del bisogno ossessivo di sicurezza il Consorzio propone anche di disboscare parte dei giardini antistanti alla stazione di San Giovanni, a sua detta degradati anche per colpa delle frequentazioni criminali. L’idea sarebbe quella di abbassare le siepi e diradare gli alberi così da eliminare gli spazi bui rifugio della microcriminalità. [Francesco Colombo, ecoinformazioni]
