Non passa la proposta della Giunta regionale lombarda per i Parchi

«Si rischia la chiusura» sbotta a caldo l’assessore Colucci, «la stessa maggioranza ha affossato il centralismo del Governo Formigoni che, dopo la sanità, voleva allungare le mani anche sull’ambiente e sulle nostre aree protette» il commento dei democratici Gaffuri e Martina

 «Il Consiglio regionale della Lombardia vota contro il commissario regionale negli enti gestori dei parchi, grazie a un emendamento del Gruppo del Pd – spiega un comunicato dei democratici lombardi –, e la maggioranza Lega-Pdl, la stessa che ha permesso di cassare l’ipotesi centralista di un controllore imposto dall’alto, chiede di rinviare il progetto di legge in Commissione».

Ben diversa l’interpretazione dell’assessore regionale ai Sistemi verdi e paesaggio Alessandro Colucci «A soli quattro mesi dal decreto Milleproroghe, che prevede, entro il 31 dicembre 2011, la soppressione dei Consorzi di gestione, e dopo ampio confronto, ho portato in Aula il nuovo modello di governo per la tenuta e il rilancio del sistema della Aree protette lombarde. Con il rinvio alla Commissione, votato dal Consiglio, nessuno oggi può escludere lo scioglimento degli attuali Consorzi, con il rischio che i parchi diventino terra di nessuno».

«Al secondo voto segreto la maggioranza si è sciolta come neve al sole» affermano Luca Gaffuri, capogruppo, e Maurizio Martina, segretario regionale del Pd. Ben 11 consiglieri di maggioranza hanno votato con le opposizioni in disaccordo «sul fatto che il presidente convochi la comunità del parco per l’elezione dei componenti il consiglio di gestione “previa acquisizione del nominativo del componente designato dalla Regione”. Quello cioè che dal Pd è sempre stato definito una sorta di commissario e controllore del potere regionale».

Per i due soddisfatti esponenti del Pd, Pdl e Lega «si sono sentiti in evidente imbarazzo, se non hanno potuto fare altro che chiedere il ritiro del progetto di legge, dopo settimane di discussione, per ripartire da capo in Commissione», mentre l’assessore ai Sistemi verdi attacca «Non vorrei che dietro le barricate innalzate contro questa legge, in realtà, si celi qualche interesse ben diverso: smobilitare il nostro sistema verde e dare spazio alle speculazioni».

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