verde pubblico

Como sistema i parchi pubblici

giostra49mila euro per la sostituzione degli arredi danneggiati a partire da maggio, fino a metà luglio.

 

«L’appalto del servizio di manutenzione del verde pubblico per il triennio 2013-2015 prevede, tra gli altri servizi, un monitoraggio, da effettuarsi ogni quattro mesi, e una piccola manutenzione ordinaria degli arredi ludici – spiega Palazzo Cernezzi –. Sulla base dell’ultima relazione, è stato quindi predisposto dal settore Parchi e giardini un progetto di manutenzione straordinaria per la riparazione di alcuni dei giochi danneggiati e/o ammalorati (in alcuni casi si potrà procedere solo con la rimozione) e per il ripristino della pavimentazione antitrauma».

«Si tratta di un primo intervento – precisa l’assessora Daniela Gerosa –. Entro la fine dell’estate vorremmo procedere con nuovi lavori e la sostituzione dei giochi rimossi».

Nello specifico si interverrà in: «Piazza Quinto Alpini installazione di una nuova altalena; giardini a lago riparazione della pavimentazione antitrauma del gioco a tre torri; via Vittorio Emanuele II riparazione dei giochi in legno (trenino e palco con sedute); rotondello di Trecallo smantellamento dell’altalena esistente e installazione di una nuova altalena; via Anzani smantellamento dell’altalena esistente e installazione di una nuova altalena, collocazione di un nuovo seggiolino a gabbia nell’altalena esistente, sostituzione dello scivolo a tubo, riparazione delle buche nella pavimentazione antitrauma; via Ariberto da Intimiano sostituzione delle sagome di due giochi a molla; via Canova collocazione di un nuovo seggiolino a gabbia nell’altalena esistente; via Clerici riparazione delle buche nella pavimentazione antitrauma; via Collina smantellamento del gioco a molla, installazione di un nuovo gioco a molla, riparazione del castello a due torri; piazzale Giotto collocazione di un nuovo seggiolino a gabbia nell’altalena esistente; via Don Bosco smantellamento dell’altalena esistente, installazione di una nuova altalena, riparazione completa della pavimentazione antitrauma dell’altalena, riparazione della palestrina in legno, riparazione dello scivolo alto, riparazione delle buche nella pavimentazione antitrauma dello scivolo alto; via Giussani riparazione delle funi della palestrina in legno; via Italia Libera smantellamento dell’altalena e installazione di una nuova altalena, realizzazione completa della pavimentazione antitrauma dell’altalena, sostituzione della sagoma del gioco a molla; via Dei Mille installazione di un nuovo gioco a molla; via Quaglio riposizionamento dei bulloni e delle viti dei giochi in acciaio; via Sant’Antonino sostituzione della sagoma del gioco a molla, riparazione del castello a due torri; via Volpati riparazione del castello grande, riparazione del gioco a due torri, riparazione completa della pavimentazione antitrauma con stabilizzazione del sottofondo; via Beccaria smantellamento del gioco a castello; via Traù smantellamento del gioco a doppia molla; via De Col smantellamento del basamento del gioco a molla; parco Negretti smantellamento dei quattro giochi degradati». [md, ecoinformazioni]

Global service, trattamento delle aree verdi

Presentato il nuovo Global service, pari trattamento per le aree verdi centrali e periferiche, monitoraggio mensile dei parchi pubblici ed un uso più razionale delle acque per l’irrigazione, i dettagli salienti dell’appalto assegnato al Consorzio servizi territoriali per circa 900 mila euro l’anno. Il Consorzio ha anche proposto di disboscare parte dei giardini della stazione Fs per togliere un rifugio alla microcriminalità.

È già operativo dal primo settembre, ma è stato presentato ufficialmente alla stampa solo oggi, il nuovo Global service che gestisce la manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree verdi del Comune di Como. La premessa, che è anche l’obiettivo principale del nuovo appalto, è stata illustrata dall’assessore al verde pubblico Diego Peverelli: «Eliminare le differenze di trattamento tra la Convalle e le periferie per dare a tutta la città la stessa dignità». Si comincia quindi con il limite per l’altezza dell’erba, che non potrà in nessun caso superare i 12 centimetri e che nelle aree di pregio subirà limiti ancora più restrittivi, per continuare con un monitoraggio mensile dei parchi pubblici che verifichi anche lo stato degli arredi urbani (illuminazione, giochi, pavimentazione), i cui dati aggiornati saranno pubblicati su un sito Internet di prossima apertura.
Aumenterà poi la superficie di fiori nelle aiuole, con un incremento da 4.200 a 5.000 mq e verrà introdotto un uso più razionale dell’acqua per le irrigazioni. Il contratto prevede la pulizia bimestrale dei pozzetti e delle griglie di scolo e il Consorzio ha proposto l’installazione di sensori nelle centraline che comandano le irrigazioni per evitare di versare acqua inutile su aree già bagnate dalla pioggia e monitorare costantemente la quantità di acqua impiegata così da scoprire eventuali perdite (che nel 2007 costarono al Comune 7 mila euro).
Due novità miglioreranno infine l’immagine del Global service: il giardiniere di quartiere, addetto al monitoraggio costante delle condizioni delle aree verdi in ogni zona del Comune e l’istituzione del Pronto intervento verde urbano, che risponderà al numero 800904122, per accogliere le segnalazioni dei cittadini.
Il Consorzio servizi territoriali, che si è aggiudicato la gara d’appalto triennale per circa 900 mila euro l’anno, è composto da Riva giardini e Cip garden, che hanno erogato il servizio negli scorsi quattro anni, con l’aggiunta delle società Angolo Verde e Gamma Verde. Queste hanno avanzato alcune proposte di manutenzione straordinaria che dovranno essere vagliate dall’amministrazione caso per caso per cui è già previsto un finanziamento di circa 300 mila euro l’anno. Tra le più interessanti la riqualificazione dell’area circostante il lavatoio di via Baserga ad Albate e del posteggio del cimitero di Rebbio. Facendosi interprete del bisogno ossessivo di sicurezza il Consorzio propone anche di disboscare parte dei giardini antistanti alla stazione di San Giovanni, a sua detta degradati anche per colpa delle frequentazioni criminali. L’idea sarebbe quella di abbassare le siepi e diradare gli alberi così da eliminare gli spazi bui rifugio della microcriminalità. [Francesco Colombo, ecoinformazioni]

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