Una modalità prevista al comma 1 dell’articolo 48 dello Statuto: «Le sedute del Consiglio comunale sono pubbliche, fatti salvi i casi previsti dalla legge e dal Regolamento del consiglio». Quest’ultimo recita al comma 1: «L’adunanza del Consiglio comunale si tiene in forma segreta quando vengono trattati argomenti che comportano apprezzamento delle capacità, moralità, correttezza o vengono esaminati fatti e circostanze che richiedono valutazioni delle qualità morali e delle capacità professionali di persone».
Il presidente del Consiglio Pastore ha quindi ritenuto che il consigliere del Prc Donato Supino abbia richiesto valutazioni morali e professionali al punto 2 della mozione per l’abbattimento del muro in cui chiede al sindaco il «licenziamento del direttore dei lavori e le dimissioni dell’assessore alla partita» e al 3 «verificare se vi sono i presupposti per risarcimento danni».
L’assemblea di Palazzo Cernezzi si riunirà così in forma segreta e potranno prendervi parte, come da comma 4 del citato articolo 48 del Regolamento, «oltre ai componenti del Consiglio, della Giunta e al segretario generale, il vice segretario ed un addetto all’ufficio di Segreteria, vincolati al segreto d’ufficio».
Porte chiuse alla stampa ed al pubblico che non potranno, grazie a una modalità che non è stata applicata da tempo, conoscere gli apprezzamenti in merito al comportamento dell’assessore più controverso degli ultimi anni.
