«La presenza di rifiuti influisce negativamente sull’immagine del Comune e della Regione e provoca un senso di disagio o di insicurezza del fruitore degli spazi pubblici e ai turisti – precisa la Regio Insubrica in un comunicato – Inoltre si tratta di risorse che non vanno sprecate, ad esempio le lattine di alluminio o le bottiglie di PET».
«Le campagne di sensibilizzazione rappresentano possibili soluzioni a questo problema che può sfociare in vere e proprie mini-discariche a cielo aperto» di qui l’importanza di momenti di informazione e sensibilizzazione ambientale.
Uno dei progetti è Adotta un’area verde «che, dopo il successo della prima edizione che ha visto la partecipazione di 78 classi, per il secondo anno propone alle scuole italiane e ticinesi un’attività condivisa di attenzione e pulizia delle aree verdi comunali».
«Le classi che adottano un’area verde si impegnano, fino alla fine dell’anno scolastico, a segnalare all’ufficio del Comune (o al responsabile dell’Istituto Scolastico se l’area è di pertinenza della scuola) l’eventuale abbandono di rifiuti, documentando – ad esempio con materiale fotografico – lo stato dei luoghi e la necessità di effettuare interventi di pulizia/manutenzione ordinaria o straordinaria dell’area stessa».
«Le classi più virtuose si impegnano ad agire in prima persona effettuando – una tantum o periodicamente – la pulizia dell’area. Le più sensibili potranno inoltre abbellirla e arricchirla di essenze arboree».
Per informazioni tel. 0041.916413921.
