In ogni caso – forse a maggior ragione – le donne sono tornate in piazza. Sono tornate a far sentire le loro voci (avevano smesso di farlo o qualcuno le aveva “insonorizzate”?). A Como, dalla manifestazione Se non ora quando?, è nato il comitato 13 febbraio: il percorso delle donne lariane continua, in vista dell’8 marzo, e si arricchisce di un nuovo strumento: la pubblicazione dell’alfabeto delle donne, il testo letto da alcune aderenti al comitato nella giornata del 13 febbraio scorso. Il libretto è stato presentato sabato 5 marzo da alcune rappresentanti del comitato comasco, Celeste Grossi, Lucia Cassina, Chiara Braga, Luisa Seveso.
«La novità – ha dichiarato Celeste Grossi – è che le organizzazioni, le associazioni, hanno lasciato la piazza e la voce alle donne “normali”».
Sull’importanza della trasversalità del movimento si è soffermata anche Chiara Braga, che ha espresso il suo «orgoglio per essere riuscite a dare forma e sostanza in tempi brevi a questa mobilitazione sorprendente». Una mobilitazione che darà vita, per la prima volta, a un 8 marzo diverso a Como, un momento di riflessione sul tema dei diritti delle donne, sulla «riaffermazione della dignità delle donne», al di là delle appartenenze identitarie. Perché, come ha chiosato Lucia Cassina, «solo le donne sono capaci di sorpassare gli steccati».
Tante le iniziative che si terranno nei prossimi giorni a Como e provincia. Martedì 8 marzo, in particolare, alle 17 il Comitato 13 febbraio si ritrova in via Magistri Comacini e distribuire il libretto con l’Alfabeto delle donne; la sera allo Spazio Gloria in via Varesina 72 a Como, alle 21, si terrà lo spettacolo teatrale Lisistrata [Barbara Battaglia, ecoinformazioni].
