L’Italia non è un paese per donne. Noi vogliamo che lo sia

Le donne che a Como hanno animato la manifestazione del 13 febbraio 2011 “Se non ora quando” hanno diffuso, in occasione dell’anniversario, il documento che riportiamo integralmente: «Lo scorso anno un gruppo di donne di diverse per età, provenienza, appartenenza politica, insieme ad altre appartenenti ad associazioni e gruppi femminili, e a donne indipendenti del mondo della politica, dei sindacati, dello spettacolo, del giornalismo diede vita a “Se Non Ora Quando”, un movimento trasversale, aperto e plurale. E lanciò per il 13 febbraio 2011 un appello per manifestare lo sdegno verso il modello degradante, lesivo della dignità delle donne e delle istituzioni, ostentato da Silvio Berlusconi, in quel momento una delle massime cariche dello Stato. Oltre un milione di persone, donne e uomini insieme, si riversarono nelle piazze di tutta Italia e di molti paesi del mondo, convocate al grido “Se non ora, quando?”, a cui rispondemmo “Adesso!”.

A distanza di un anno, il contesto politico italiano è mutato ma noi continuiamo a pensare e a dire con tutta la nostra voce che l’Italia non è un paese per donne (pensiamo, per fare un esempio, alla recente sentenza della Cassazione che abolendo la custodia cautelare per lo stupro di gruppo di fatto lo equipara allo stupro del singolo). Noi vogliamo che lo sia.

Lungi da ogni celebrazione del 13 febbraio 2011, vogliamo dar vita a una  serie di iniziative nazionali (l’incontro “Vite, lavoro, non-lavoro delle donne” che si terrà il 3 e 4 marzo a Bologna, regionali (l’incontro di Milano sul tema “Rappresentanza, Democrazia paritaria e partecipata” del 16 febbraio), e locali.

Anche a Como noi donne che continuiamo a volere, sognare, sperare in un cambiamento siamo in tante. Alcune di noi che lo scorso anno abbiamo promosso la manifestazione cittadina e la partecipazione alla manifestazione milanese abbiamo continuato a incontrarci per scambiarci idee ed esperienze e abbiamo deciso di dar vita a un’iniziativa comune per il prossimo 8 marzo. In occasione della giornata internazionale delle donne organizzeremo un momento pubblico per discutere delle proposte delle donne sulla città.

Perché quello delle donne, come sostiene la scrittrice statunitense Robin Morgan, non è «una minoranza oppressa che si organizza su questioni valide ma pur sempre minori. Si tratta della metà del genere umano che afferma che ogni problema la riguarda, e chiede di prendere parola su tutto». [Le donne che a Como hanno animato la manifestazione del 13 febbraio 2011 “Se non ora quando”].

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