A un giovane, il trentaseienne blogger e attivista Vittorio Arrigoni, va il primo pensiero di tutta l’assemblea riunitasi ad Assisi.
In molti stamattina erano a Roma, a ricordarlo. Luisa Morgantini, ex vice presidente del Parlamento europeo, non è riuscita ad essere ad Assisi, ma sarà in Palestina nei prossimi giorni.
Da Gerusalemme Filippo Landi, giornalista del Tg3, ha raccontato quanto sta accadendo oggi a Gaza, «che sta rendendo non vana la morte di Vittorio»; si sono svolte due manifestazioni «alle quali hanno partecipato tanti giovani con dei cartelli sui quali hanno scritto “Vittorio sei il nostro eroe”. E c’erano donne, uomini, la società civile, ma anche il mondo politico di Gaza».
E’ questo, per il reporter Rai, “un seme di pace” lasciato da Arrigoni. E pensare alla pace, parlarne e costruirla, oggi, vale di più, vale anche per chi ha dedicato la sua vita alla lotta per il popolo palestinese e per i loro diritti.
Restiamo umani, sempre, senza se e senza ma. [Barbara Battaglia ecoinformazioni]
