Regione Lombardia e Altis – Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica del Sacro Cuore hanno promosso per il terzo anno un concorso con «la finalità di mettere in risalto le realtà lombarde che si sono distinte per aver ideato e attuato progetti di valorizzazione del personale e di conciliazione vita familiare e vita lavorativa».
Hanno partecipato in 125 fra «imprese piccole, medie, grandi e multinazionali, pubbliche amministrazioni e, novità di questa edizione, organizzazioni non profit che hanno candidato al concorso programmi e iniziative di valorizzazione del personale e di politiche di conciliazione famiglia-lavoro, già attuati o in stato di avanzamento tale da permettere di valutarne l’innovatività, l’efficacia e i ritorni».
«Premio Famiglia Lavoro diventa un modo per diffondere un nuovo modello di welfare, in grado di integrare lo stato sociale che, così come l’abbiamo conosciuto, non può più reggere da solo» spiega l’assessore regionale alla Famiglia, conciliazione, integrazione e solidarietà sociale Giulio Boscagli riproponendo il solito cliché della necessità della introduzione di un nuovo stato sociale gestito privatisticamente al posto del cosiddetto vecchio welfare considerato obsoleto.
